Intervista con: A “Scenza” i Riggiu

Facebook, si sa, è il social network più seguito degli ultimi anni ed oltre a permettere la condivisione istantanea fra persone, fin da subito, ha creato uno spazio comune dove si possono formare delle vere e proprie comunità interattive. Queste possono avere come minimo comune multiplo l’appartenenza ad una città, ad un paese, ad un’iniziativa, ma anche ad un modo di vivere. Se volessimo restringere il campo sulla città di Reggio Calabria e delle pagine che la riguardano, troveremmo sicuramente molto materiale, ma la pagina che più ci incuriosisce è A Scenza i Riggiu. Tranquilli professori, volutamente senza la ‘i’, A Scenza i Riggiu, da quattro anni, è una delle pagine facebook più seguite dal reggino e – a quanto pare – tra le più stuzzicanti del mondo social.A Scenza i Riggiu

Davanti ad una tazza di caffè, chiedo all’amministratore-capo com’è nata A Scenza i Riggiu, pagina facebook dove storia e satira reggina si fondono.

Amministratore sì, capo no. Diciamo che ai miei colleghi scenziati, con i quali gestiamo pagina e sito, piace chiamarmi così, devo dire che la nomina ha preso piede!”.

Sorrido, lo scenziato (anche lui rigorosamente senza la ‘i’), tra timidezza e meraviglia, continua: “A Scenza i Riggiu nasce per gioco, è una pagina liberamente ispirata all’omonimo libro di Mimmo Milasi, edito da Laruffa Editore. A Scenza, racchiude un po’ tutto l’universo del reggino, il classico modo di vivere. Questo vuol dire che di esso fanno parte sia gli aspetti negativi e – fortunatamente – quelli positivi, che sono tanti. La pagina, anche grazie alle impostazioni di facebook di una volta, permetteva di creare dei link con foto e testo accanto. Dunque A Scenza i Riggiu non era altro che un raccoglitore di link, i modi di dire del reggino, i proverbi, le battute storiche dei personaggi che si sono distinti nella storia della nostra città. Accanto al testo toccava a me allegare una foto che sposasse il senso, o lo rendesse particolarmente ironico. Purtroppo il social network subiva frequenti e numerose trasformazioni, così a noi toccava adeguarci ed anche in fretta”.

– Hai detto ‘noi’, ma inizialmente vi era un solo scenziato dietro la pagina, come sono arrivati gli altri?

Sì, adesso siamo in quattro: la prima ad essere reclutata fu US2, anche se per i primi tre anni ha mantenuto un’identità maschile, era convinta che in quanto lady non sarebbe stata presa sul serio soprattutto dai seguaci maschietti. Col tempo il pubblico ha risposto sempre meglio alle nostre iniziative, quindi poi fece outing. Poi fu il turno di US3, il compagno nella vita di US2, che suggeriva, da esterno, vignette particolarmente simpatiche. Dopo averlo messo alla prova, i like parlavano da soli: preso! US4 è il nostro grafico ufficiale e colui che ha dato vita al sito, come si dice ‘parla poco, ma quando parla…’”.

– Quindi A Scenza i Riggiu è anche sito web?

Si! Da qualche settimana A Scenza i Riggiu ha allargato la sua offerta con lo start up del sito, collegato alla pagina, ma non svelo i contenuti invitandovi a venirci a trovare su www.ascenzairiggiu.com”.

– Una bella squadra direi!

Di folli, aggiungerei”.

– US1, posso chiamarti così?

Certo”

– Curiosando sulla pagina, è evidente un’attenta analisi dei problemi che la città di Reggio Calabria deve affrontare giornalmente, ma si nota anche una costante informazione sui fatti di cronaca. Direi che riuscite sempre a stare sul pezzo.

In effetti gli scenziati, me compreso, sono persone normalissime con lavoro e famiglia, quindi non sempre è facile riuscire a seguire gli eventi, grazie alla tecnologia puoi restare connesso h24, questo ci permette di avvisarci vicendevolmente, sia per recarci sul posto – quando possibile – sia realizzando i post e le vignette direttamente dal cellulare. Come dicevo prima, la pagina non è più concepita come lo era inizialmente, adesso pubblica articoli ed è attenta soprattutto ai lati negativi della nostra regione, cercando di denunciare e far guardare in faccia la realtà a chi, magari, ragiona con il classico se non tocca a me, me ne fotto…, sempre senza tralasciare la cosa più importante: far sorridere la gente. Il nostro obiettivo è informare, intrattenere e dare spazio a tutti con l’auspicio di continuare a crescere, all’insegna del buon umore di tutti coloro che ci seguono”.

– Ho visto qualche foto di una Reggio Calabria prima del terremoto, dove recuperate il materiale?

Bella domanda. Molte fotografie provengono dagli archivi della città, ma la maggior parte appartiene alla collezione privata di cui vado fiero: la mia. Ecco perché molte volte ci indigniamo con chi ci sfrutta come fonte”.

– In che senso?

Capita che altre pagine scarichino le nostre foto, eliminando il logo di A Scenza i Riggiu per poi ripubblicarle come fossero loro, esistono molti fake della pagina, addirittura ci stanno copiando le magliette, insomma…”.

– Sicuramente l’originalità vi premia, i copioni lasciano il tempo che trovano. Quanti like/seguaci avete?

Siamo sui 24.670, siamo un bel po’. La cosa che ci rende orgogliosi è la partecipazione della gente, alcuni sono degli affezionati attivi, nel senso che oltre a seguirci e a condividerci, suggeriscono o inviano direttamente del materiale utile per la pagina. Angiuleddu, Giuvanneddu… e sono bravi!”.

– Sento aria di reclutamento o sbaglio?

Per la pagina credo basti così, per il sito siamo aperti ad ogni tipo di collaborazione: porte aperte!”.

Ilenia Borgia

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