Loiero in una nuova edizione del film “Viale del tramonto”

Se Billy Wilder fosse ancora in vita avrebbe un soggetto cinematografico per una nuova edizione di “Viale del Tramonto”, il famoso film girato nel 1950 e dedicato ad una grande diva del muto (Norma Desmond) interpretata dalla magica Gloria Swanson. Il personaggio è l’on. Agazio Loiero, ex governatore della Calabria, cacciato a furor di popolo dai calabresi, sconfitto pesantemente persino nella “sua” Catanzaro. Mister “Ex Tutto” (parlamentare, ministro, presidente della Calabria) non perde occasione per pontificare. Come Norma Desmont nel film in questione vive nel culto del suo passato. Un passato politico per la verità pallido, fatto di evanescenti bagliori e di un’infinita di cambi di casacca. Una volta Rosy Bindi ne ha contati una diecina. Ma da allora il Nostro ne ha fatta di strada, fondando altri movimenti, LOIEROsalpando poi sulla scialuppa di Raffaele Lombardo e coronando il grande sogno di diventare segretario nazionale di Mpa. Buono per tutti le stagioni: ex dc, è stato con Berlusconi, Mastella, Prodi, Veltroni, D’Alema che lo ha spinto per la sua candidatura a presidente della Regione ottenuta con un trionfo alle primarie di Lamezia. Ma di tutta questa cinquantennale attività politica non c’è traccia di opera che porti la firma dell’on. Agazio Loiero. Alla Regione, quando si è dovuto cimentare per la prima volta in una carica di alta responsabilità di amministratore, è stato un disastro. E così i calabresi gli hanno dato il benservito. Un politico con questi risultati farebbe bene a restare muto. E invece è un grillo parlante. Non si capisce ancora se questo “campione dell’incoerenza” è tornato nel Pd, se passerà con Renzi, quali sono i suoi obiettivi da… grande. Parla a ruota libera: qualche giorno fa il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha detto che “la sanità calabrese ha fatto grandi sforzi, recuperando negli ultimi sei mesi oltre 53 milioni di euro”. Un chiaro riconoscimento a Peppe Scopelliti che oltre ad essere governatore e anche commissario per la Sanità. Il giorno dopo pronta la replica dell’on. Loiero. “Risultati strepitosi, non ce ne siamo accorti”. E addirittura passa all’attacco, censurando Scopelliti e compagni per non aver avuto una parola di pietà per la povera Orsola Fallara. Il giorno all’on. Loiero e agli altri detrattori arrivano due sonori “ceffoni” dal “Tavolo Massicci” di Roma. Titola “Gazzetta del Sud”: “La Sanità calabrese supera l’esame”. Dello stesso tenore gli altri giornali. In pratica “i rappresentanti dei ministeri hanno sancito con commenti positivi l’inversione di tendenza condividendo i risultati che la Regione nel tempo sta facendo registrare”. Inversione di tendenza, quindi, rispetto alle precedenti gestioni, l’ultima delle quali, prima di quella di Scopelliti, apparteneva proprio a lui, ad Agazio Loiero. Il nostro si rassegna? Ma quando mai. Stamani abbiamo letto una sua lunga intervista sul “Quotidiano” dove, come al solito dice peste e corna di Scopelliti. L’on. catanzarese è come il toro che davanti a Scopelliti vede sempre rosso e carica. Ovviamente nell’intervista non risparmia di critiche neanche il suo nuovo partito, il Pd, nel quale ancora, a suo giudizio, regna una confusione che potrebbe favorire il centrodestra alle prossime elezioni regionali. E’ un Loiero cocciuto, insistente. A proposito saremmo ingiusti se non ricordassimo che una grande cosa il governatore Loiero l’ha fatta per Reggio. Aveva promesso nella solennità di una conferenza stampa a Palazzo Campanella che nel maggio del 2008 l’acqua del Menta sarebbe arrivata in città per risolvere definitivamente il problema idrico di Reggio. Una promessa mantenuta perché in piena campagna elettorale nella primavera del 2010, l’on. Agazio Loiero, accompagnato dall’assessore reggino di fiducia, ha bevuto a Reggio l’acqua del Menta. Una scenaggiata senza precedenti. Siamo nel 2014 e ancora l’acqua del Menta è lontana dalla città. Ovviamente i reggini si sono fatti una risata e dentro le urne hanno umilitato Loiero e quell’assessore di riferimento, ritornato a Palazzo Campanella solo perché l’on. Demetrio Battaglia è stato eletto alla Camera dei Deputati.  La città sta ancora aspettando quando l’on. Loiero abbia il coraggio di tornare a Reggio e chiedere scusa per la sceneggiata dell’acqua del Menta. Sarebbe un’azione dignitosa per uscire dalla scena politica e avviarsi a passo svelto verso il parco di una villa del Sunset Boulevard, ovvero del Viale del Tramonto.

FRECCIA DEL SUD

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