Cina, cade in un dirupo e ferito sopravvive 13 giorni mangiando insetti - Ilmetropolitano.it

Cina, cade in un dirupo e ferito sopravvive 13 giorni mangiando insetti

Il protagonista di un avventura a dir poco sorprendente è un uomo di 43 anni sopravvissuto per ben 13 giorni cibandosi di insetti ed erba, dopo essere caduto in un dirupo durante un’escursione sul monte Monte Taishan, in Cina.uomo dirupo L’uomo, originario della provincia di Liaoning, è stato ritrovato dopo quasi due settimane dalla guardia forestale che stava perlustrando la zona dove lui era andato a passeggiare da solo dopo un litigio in famiglia. In seguito alla caduta, secondo quanto ricostruito, sarebbe rimasto tre giorni in coma, ma il 43enne al suo risveglio si sarebbe reso conto che il telefono cellulare era ormai scarico e che non poteva muoversi per il forte dolore a una gamba, risultata poi rotta. L’impossibilità di movimento non l’ha però fermato infatti, una volta bevuta l’ultima bottiglia d’acqua che aveva con sé, l’uomo ha iniziato a masticare dell’erba per stimolare la salivazione ed ha cominciato a nutrirsi per i giorni successivi con formiche, lombrichi e scarafaggi, presenti accanto a lui sul terreno. Quando fortunatamente è stato recuperato e portato in ospedale, all’uomo è stata riscontrata una frattura alla caviglia e l’inclinazione di alcune costole, ma soprattutto è stato possibile constatare come nei 13 giorni di alimentazione “vegetale ed ultra naturale”, il 43enne abbia perso 15 chili, passando da 75 a pesarne invece 60. L’intera vicenda, degna di un film catastrofico di sopravvivenza, ci mostra come l’istinto primordiale di conservazione dell’uomo venga quasi sempre a galla in situazioni estreme in cui può accidentalmente ritrovarsi. Bisogna però considerare sempre una buona dose innata di spirito di iniziativa del singolo individuo che, come in questo caso, ha cercato di non abbattersi e perdersi d’animo, cosa che forse avrebbe fatto la maggior parte di noi dopo tutti quei giorni, ma ha invece lottato avendo dalla sua parte probabilmente, oltre che la resistenza fisica, soprattutto quella psicologica di mantenere il sangue freddo.

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About the Author: Giulio Borbotti