Il calcio a 7 reggino Campione d’Italia

La Fitness Sport Center ha vinto il Campionato Asi a Pescara

Fitness Sport CenterUna commistione di veterani e giovani, di calcettisti e calciatori. Professioni praticate tante, anni di differenza molti, che fra il più giovane ed il più maturo sono addirittura 15. Ma con una passione ed una dedizione comune, coltivate negli anni ed innescate e mantenute in tanti mesi di torneo Asi Calcio a Sette della provincia reggina, per poi centrare nei giorni scorsi il bellissimo traguardo del Trofeo Nazionale della stessa serie, conquistato dal Team reggino Fitness Sport Center. A Montesilvano di Pescara, i ragazzi calabresi sono arrivati dopo aver vinto i play off della serie giocata nella città dello stretto, serie che avevano chiuso al terzo posto della classifica generale. Alla vigilia della partenza, si materializzava però la doppia brutta defaillance per la trasferta abruzzese: Capitan Sandro Sarritzu, 38 anni dedicati al calcio con brillanti annate anche in Promozione, doveva restare a casa per le imminenti nozze, mentre Daniele Rappocciolo, altra architrave della squadra con il suo splendido passato in serie A di calcio a 5 con la Cadi dei più bei trascorsi, doveva dare forfait per un guaio fisico. La quota performance persa, era da scaraventare giù il morale a qualunque gruppo: Sarritzu aveva segnato più di 50 gol totali in stagione, tirando giù le reti e su il morale della truppa in ogni occasione. Il titolo di capocannoniere della Lega7, se lo era preso di autorità e qualità. Un contributo umano ed agonistico quindi, che sembrava insostituibile. Rappocciolo di gol ne aveva invece confezionati ben 32, a traino di giocate di classe e di esperienza da tante stelle in pagella. Il summit pre-partenza coi Presidenti Bruno Morabito e Aldo Durante, sanciva i nomi chiamati a rimpiazzare cotanti calciatori: Gregorio Moscato, Giuseppe Melissi e Nino Giordano. Il resto della squadra, contava su Lorenzo Tavilla fra i pali,Claudio Pintus, Raffaele Vadalà, Antonio Chiaia,Enzo Tavano,Fabio Pintus, Marco Romeo e Giuseppe Brancati. La kermesse nazionale a Pescara, da subito premiava partita dopo partita la consistenza ed il feeling del team reggino: non solo granitico nel difendere, ma anche bravo ad attaccare con tutti gli uomini a disposizione, attraverso un gioco organico e speculare. La versatilità dei giocatori poi, ha fatto il resto: un ala dal fisico small come Marco Romeo, chiamato a fare il terzino con successo, come mai aveva fatto nella sua carriera bagnata anche dallo champagne dell’Interregionale, a 39 anni è risultata un icona dell’impegno e della solidità mentale di tutto il gruppo. Le accelerazioni di Claudio Pintus, la grinta del fratello Fabio nel coordinare gli automatismi difensivi insieme al solido Giuseppe Brancati, il rigore parato nel momento decisivo da Lorenzo Tavilla, la consistenza in ogni frangente di Vadalà e Tavano, l’ottima capacità e velocità di adattamento dei subentrati Melissi, Giordano e Moscato, hanno generato l’alchimia vincente che ha consentito ai ragazzi della Fitness Sport Center di vincere le quattro partite fino alla finale, giocata contro il Lazio. Nel match decisivo, la sequenza dei penalty ha visto le reti di Vadalà,Romeo,Melissi e Giordano, con Tavilla che blindava la porta nel rigore decisivo degli avversari, stappando così con la sua parata la bottiglia di champagne destinata ai vincitori. I ragazzi reggini hanno coronato così i loro sacrifici invernali, la passione di una vita e la capacità di fare quadrato contro le avversità della vigilia, portando verso Reggio Calabria la prestigiosa coppa con l’ombra più lunga del Campionato Italiano Asi Calcio a Sette. Il loro titolo tricolore, guadagnato dopo aver mandato alla cassa la Puglia, il team locale dell’Abruzzo, la Campania ed il Lazio,strappa uno smile ad una città afflitta nelle sue realtà calcistiche principali, ma che trova nella passione e nella bravura di tanti anonimi atleti, la ricetta per lucidare a specchio un fermento per il calcio vivo in tutte le declinazioni. Più forte di qualunque periodo col segno meno.

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