La Concordia lascia l'isola del Giglio dopo due anni e mezzo - Ilmetropolitano.it

La Concordia lascia l’isola del Giglio dopo due anni e mezzo

rotta viaggio

11:00 Con largo anticipo rispetto alla tabella di marcia, è appena iniziato all’Isola del Giglio l’ultimo viaggio della Costa Concordia, già distante un miglio dalla costa, anche se la  partenza era prevista per le 12 come annunciato fino a poco tempo fa.”Sarà una bella giornata per il Paese”: auspica l’ammiraglio Stefano Tortora, arrivato al porto prima dell’inizio delle operazioni per la partenza del relitto, sottolineando che “per i marinai le navi non sono mai solo macchine e pezzi di ferro. Questo trasferimento restituisce alla Concordia un minimo di dignità”. All’Isola del Giglio, i controlli per preparare la Concordia alle manovre di partenza sono iniziate poco dopo le 6 ed il relitto verrà ruotato prima di 90 gradi, in modo da “guardare l’Argentario”, e poi di altri 90 gradi, mentre il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio sta arrivando all’Isola del Giglio per seguire le ultime fasi dell’operazione. C’è anche spazio questa mattina per una vicenda curiosa che riguarderebbe un marinaio solitario che, a bordo di una piccola imbarcazione a vela, ha violato lo spazio di interdizione attorno al relitto della Concordia navigando ed esponendo uno striscione con scritto: “Grazie a tutti”. Una volta intercettato dalla Guardia Costiera e stato riaccompagnato al porto del Giglio, ma la piccola performance è stata seguita con stupore e molta curiosità dalle decine di persone assiepate sul molo per attendere le ultime operazioni prima del movimento della Concordia. Appena terminate le operazioni di rotazione del relitto, dall’Isola del Giglio si è sentito il suono delle campane delle chiese delle tre località dell’isola, Giglio Porto, Giglio Campese e Giglio Castello ed attorno alle 10 inoltre il parroco di Giglio Porto, don Lorenzo Pascuotti, si sarebbe avvicinato al relitto a bordo di un’imbarcazione per benedire la nave e le operazioni per la sua rimozione. Intanto dal Giglio il “molo verde”, quello più vicino al relitto, si è trasformato in un palcoscenico: centinaia di turisti e gigliesi stanno seguendo le manovre, mentre il Giglio ha salutato la Concordia con le sirene dei rimorchiatori e delle barche presenti in mare e con l’applauso della gente a terra per accompagnarla metaforicamente al suo ultimo viaggio verso Genova, in un clima che appare un misto di sollievo e liberazione per un involucro di ferro che da troppo tempo angosciava non soltanto gli abitanti dell’isola.

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About the Author: Giulio Borbotti