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Intervista a coach Gianni Benedetto durante il raduno della Viola Reggio Calabria

by Giuseppe Dattola
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di Giuseppe Dattola – Si comincia; dopo un’estate importante la Viola fra qualche giorno parte con il raduno ed il via ai lavori atletici e tattici. A comandare sul parquet la nuova truppa neroarancio ci sarà Gianni Benedetto, l’uomo delle tre promozioni negli ultimi sei anni che diventa capo allenatore della squadra della sua città: “ Ma non è stata solo una scelta di cuore – ci tiene a precisare l’ex vice di Charlie Recalacati- ho accettato di essere il coach della Viola perché mi ha convinto il progetto di una società ambiziosa che vuole risalire la china dopo anni di difficoltà. Mi ha persuaso la grande passione dei dirigenti al momento della proposta e sono certo che ci sono le possibilità per disputare un campionato importante. Inoltre, ho la basketfortuna di poter guidare una squadra che torna ad avere a dispsozione un palazzetto di altissimo livello come il Palacalafiore e che si è presa la gestione di un centro sportivo funzionale come il Pianeta Viola in cui sviluppare l’attività giovanile. Ripeto, è stata una scelta soprattutto professionale perché questa Viola ha grandi margini di crescita.”.  Scelta professionale ma non solo: “E’ chiaro che c’è anche il fattore emotivo. Sono nella squadra in cui mi sono formato come tecnico e che rappresenta la mia città. So che la gente si aspetta molto ed io dovrò dare delle risposte a persone che non solo tifosi ma miei amici e concittadini. Tutto questo mi dà tantissimi stimoli ed anche essere inserito come “uomo-immagine” della campagna abbonamenti è stato un onore. Devo dire che ho grande entusiasmo e non vedo l’ora di cominciare; la società si è mossa bene e vogliamo far ritornare la gente a seguirci in gran numero. L’obiettivo principale del prossimo campionato è proprio questo: far tornare l’entusiasmo ed i grandi numeri sugli spalti dello splendido Palacalafiore. Raggiungere questo traguardo sarebbe il nostro scudetto. Ci impegneremo tutti per ottenere questo risultato.”. Tante motivazioni dunque supportate dall’ottima campagna rafforzamenti fatta fino a questo momento: “Non era facile operare dato il momento economico che vive questo sport; come tutte le altre realtà, la Viola deve fare molta attenzione al budget e quindi ci siamo mossi cercando di trovare atleti che univano qualità e prezzo. Forse, a differenza di altre società, avevamo le idee chiare sin dall’inizio del mercato. Abbiamo aspettato il momento giusto per affondare alcuni colpi ed abbiamo concluso trattative che ci lasciano ampiamente soddisfatti.”. Un pensiero sul roster attuale: “Come detto, abbiamo trovato giocatori che possono perfettamente interpretare il mio modo di intendere la pallacanestro: Tourè è un playmaker dal grande potenziale che ha la possibilità di giocare tanti minuti dopo alcune stagioni in categorie superiori ma in cui ha visto poco il parquet; Deloach ha fatto vedere delle ottime cose in questa categoria l’anno passato e, di solito, al secondo anno, gli americano fanno crescere ancora di più il proprio rendimento. Rezzano lo conosco perfettamente avendo lavorato assieme per due anni ed è il giocatore perfetto per occupare lo spot di secondo lungo mentre Casini è un cestista esperto che ha fatto delle ottime cose in alcune prestigiose piazze italiane. Ammanato è una conferma ed un pivot che ha dimostrato di poter fare bene in Legadue oltre al fatto che voleva rimanere la Viola essendosi trovato molto bene in riva allo stretto anche dal punto di vista umano. Manca ancora il secondo americano che sarà un’ala piccola ed un cambio dl playmaker. Ci stiamo muovendo per trovare giocatori che possano aiutarci  con un occhio sempre al bilancio.”. E’ una Viola che punta anche sul settore giovanile anche per questo è arrivato un uomo esperto del settore come Stefano Vanoncini “La società fa bene a puntare sul settore giovanile ma deve farlo verso quei ragazzi di sua proprietà. L’anno scorso è stato vinto il premio Under ma con atleti che non erano della Viola e che non ci saranno in questa stagione; quest’anno punteremo su Lupusour, Spera ed Azzaro che avranno l’occasione di dimostrare di essere pronti a questi livelli; cercheremo anche di migliorare la fase di reclutamento per trovare talenti da far crescere e poi lanciare in prima squadra, gente il cui cartellino deve essere della Viola.”. Idee chiare dunque e grandi motivazioni per coach Benedetto che torna alla Viola con l’intenzione di confermarsi tecnico vincente ed in grado di entusiasmare una piazza che non vede l’ora di vedere la sua versione neroarancio. 

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