Iraq, primi raid Usa vicino Baghdad. Fronte anti-Isis riunito a Parigi: pronti a tutto per sconfiggere terroristi

La notizia riportata dai media statunitensi è che diversi caccia americani hanno condotto i primi raid contro i jihadisti dell’Isis vicino a Baghdad. Per un funzionario della Difesa Usa si tratta dell’inizio dell’intensificarsi delle azioni contro lo Stato islamico in Iraq. I blitz sono stati lanciati per difendere le forze irachene sotto attacco, come deciso nel vertice che si è tenuto a Parigi. Tuttavia non è stato precisato il luograido degli attacchi, né la postazione colpita, ma da quando è iniziata la campagna militare americana contro l’Isis, l’8 agosto, non erano mai stati condotti raid così vicino a Baghdad, segno dunque che il clima ormai è molto teso e che gli Stati Uniti puntano direttamente al loro obiettivo già annunciato. La scorsa settimana infatti il presidente americano Barack Obama aveva annunciato che una campagna estesa, incluso l’autorizzazione di raid in Siria, cercherà di “far retrocedere e, in definitiva, distruggere l’Isis”. Il documento conclusivo del vertice di Parigi, che ha visto riuniti 27 Paesi, occidentali e arabi, per la creazione di un fronte anti-Isis afferma con forza l’intenzione alla lotta con ogni mezzo necessario alla minaccia globale dell’esercito islamico ed un appoggio incondizionato a Baghdad contro i jihadisti per una coalizione ampia che guarda oltre i suoi confini.  I Paesi partecipanti, unanimi nel ribadire che bisogna sconfiggere lo Stato islamico, si sono dunque impegnati a sostenere con tutti i mezzi il governo iracheno e si dicono “pronti a tutto” pur di sconfiggere i terroristi. Inoltre secondo il quotidiano britannico The Independent, Al Qaeda rivolse perfino un appello all’Isis perché liberasse Alan Henning, il secondo cittadino britannico rapito dai terroristi, perché “era solo un volontario innocente” e il suo rapimento “era contrario alla legge islamica” e “controproducente”, tuttavia purtroppo non è andata così, scatenando ancora una volta lo sconcerto e lo sdegno mondiale.

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About the Author: Giulio Borbotti