Golosaria sbarca a Reggio Calabria

SAMSUNG CAMERA PICTURESSarà un appuntamento imperdibile per i produttori dell’agroalimentare reggino, fissato in calendario mercoledì 15 ottobre, presso la Sala delle Adunanze di Palazzo Foti, quando, ad accogliere il Patron di “Golosaria” Paolo Massobrio, ci saranno il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e l’Assessore all’Agricoltura Gaetano Rao. Molto generoso da parte di Massobrio accogliere l’invito di Rao, encomiabile è scegliere Reggio Calabria quale vetrina di presentazione della 9° edizione di “Golosaria – Food&Wine”, la rassegna del gusto che si svolgerà a Milano, dal 15 al 17 novembre, negli avveniristici spazi del Superstudio Più di Via Tortona. L’eclettico giornalista e critico enogastronomico, autore de “Il Golosario”, membro del Comitato Scientifico per la candidatura a Expo 2015, giudice a “La Prova del cuoco”, ospite di “Melaverde” “Linea Verde” ed autore di “Pinzimonio”, a Reggio Calabria spiegherà la chiave del successo di una manifestazione che, lo scorso anno, ha totalizzato 45mila visitatori. Spiega l’Assessore Rao: “Tra le iniziative di marketing territoriale, avviate dalla Provincia di Reggio Calabria, Golosaria è la più entusiasmante, sotto l’aspetto della poliedricità degli eventi”, tra showcooking, winetasting, lezioni di barbacue e la degustazione del “cibo da strada”. Continua Rao: “Ho chiesto a Paolo Massobrio se Golosaria fosseuna reale occasione di marketing territoriale per i produttori agroalimentari ed ho scoperto che “Golosario”, è il libro che ispira questa manifestazione: raccontare l’Italia che non ha voce, ma che rimane custode di una straordinaria qualità. Golosaria sarà la manifestazione in cui verrà rappresentato il massimo del gusto italiano prima dell’Expo. E’ un modo per di che l’Italia e’ quella dei comuni, del territori”. A Verona, in occasione del “Sol&Agrifood” tre aziende reggine hanno ricevuto il “Premio Golosario”. Rispettivamente, il “Caciocavallo di Ciminà”, il “succo di Bergamotto” e la “‘nduja spalmabile”, si sono distinti tra migliaia di prodotti nel paniere delle tipicità nazionali. Perché tale riconoscimento? “La cosa ha sorpreso anche me – racconta in esclusiva Massobrio – nel senso che il metodo di lavoro di questo riconoscimento presuppone che miei collaboratori sconosciuti e in incognito facciamo una selezione di eccellenze, che poi io e Marco Gatti valutiamo l’ultimo giorno, creando una rosa di eccellenze assolute. Ed e’ capitato che non solo nella selezione dei collaboratori, ma anche nelle nostre preferenze, siano usciti tre prodotti reggini. Questo significa che quel territorio ha conservato un’ autenticità ad altissimo livello”. Rao e Massobrio si confrontano sul tema dellosviluppo economico e sociale che parta dai prodotti della tavola italiana. E’ un’idea utopica? Per Massobrio: “Questa e’ la vocazione dell’Italia. Non a caso l’Expo si fa da noi, su un tema che riguarda l’alimentazione. Il problema e’ che abbiamo troppo di tutto e spesso non riusciamo a fare sintesi. Noi siamo per vocazione e connotazione un paese turistico e agroalimentare. Su questo non ci piove. L’Expo e’ l’occasione per manifestare tutto questo, e da qui può ripartire un’idea nuova di Italia”. Infine, qualche anteprima su “Golosaria”. “Vedremo un gran laboratorio di idee e di confronti. A Golosaria – illustra Massobrio a Rao – vengono i produttori con le loro innovazioni, ma vedremo anche cosa vuol dire parlare di stile di vita senza lasciare fuori il gusto. E poi le esperienze della cucina di strada del domani, in dieci espressioni, i migliori vini d’Italia, il progetto di curarsi mangiando e tante altre cose, oltre a conoscere da vicino i protagonisti del Golosario”.

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