Legge di Stabilità, sindacati: "surreale incontro col Governo. Servono risposte concrete" - Ilmetropolitano.it

Legge di Stabilità, sindacati: “surreale incontro col Governo. Servono risposte concrete”

L’odierna giornata politica è stata ampiamente caratterizzata dal confronto tra Governo e sindacati che, sulla base di quanto è emerso, non sembra aver sortito gli effetti sperati. Per dirla in poche parole, le distanza si sono decisamente allungate e da entrambe le parti si è registrato, sino alla serata di oggi, l’invio di messaggi minacciosi.

Il Governo mostra i muscoli, ma non è da meno la Cgil che, dopo aver ammesso negli ultimi mesi gli errori commessi negli ultimi anni, sia in merito alla valutazione della crisi che in ordine all’impatto avuto sul mondo del lavoro da parte del precariato sottovalutato, si dice pronta a rinnovarsi nello spirito e negli atteggiamenti. Non si offenda Susanna Camusso se le sue parole destano non poche perplessità, se non addirittura risate ironiche, perché non è la prima volta che si ascoltano discorsi simili, pronunciati da numerosi rappresentanti sindacali, ai quali in passato, tuttavia, non hanno fatto seguito atteggiamenti concreti. Diciamolo chiaramente: i lavoratori da decenni collezionano solo amare sconfitte ed umiliazioni inarrestabili. Ed ora che il problema non è più il leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, ma il segretario del Pd, nonché attuale (non)eletto Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, la situazione si è ulteriormente complicata.

E cosi, se, da un lato, i sindacati non solo definiscono l’incontro di oggi surreale perché – afferma Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil – “abbiamo visto ministri che non erano nelle condizioni di rispondere” ma, addirittura, denunciano con forza la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti della parti sociali, dall’altro, il Governo, che nei giorni scorsi ha affermato che, pur rispettando ogni manifestazione, è finita l’epoca in cui una piazza può fermare il Paese, attraverso lo stessi Renzi precisa che “”il sindacato non fa trattative con il governo, non chiede permesso, le leggi non si scrivono con i sindacati ma in Parlamento”. Morale della favola, i sindacati, che tuttavia si dicono disponibili a rivedere la loro posizione, sono pronti a continuare, in caso di mancanza di risposte, a percorrere la strada che porterà allo sciopero generale. Il Governo, dal canto suo,  continua a dichiararsi favorevole al proseguimento del dialogo, purché venga impostato su aspetti ed argomenti concreti.

Insomma, il braccio di ferro continua.

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About the Author: Luigi Iacopino