Movimento Dialogo Civile, Enzo Cuzzola cede il posto di coordinatorealla dottoressa Elisa Cristiano - Ilmetropolitano.it

Movimento Dialogo Civile, Enzo Cuzzola cede il posto di coordinatorealla dottoressa Elisa Cristiano

dialogo civileA causa degli impegni professionali che mi portano spesso fuori città, mi vedo costretto, per non impedirne o rallentarne l’azione, a lasciare il coordinamento del nostro Movimento, rimanendone comunque socio aderente. Cedo il compito alla dottoressa Elisa Cristiano, fra i fondatori del Movimento, peraltro candidata al Consiglio Comunale, nelle liste dello stesso. Sono convinto che l’entusiasmo che anima la giovane neo coordinatrice, sarà motivo di ulteriore crescita del Movimento Dialogo Civile. Colgo l’occasione per rammentare che il termine Dialogo Civile, in sede Comunitaria, viene utilizzato come sinonimo di Democrazia Partecipativa, cioè partecipazione dei cittadini alla Democrazia, che è chiamata alla gestione della cosa pubblica assieme alla Democrazia Rappresentativa. Noi siamo convinti di questo, ma anche del fatto che si possa partecipare alla Democrazia senza alcuna necessità di urlare o di compromettere la convivenza civile. Per questo il nostro Movimento è una forma di pensiero che viene da lontano ed andrà lontano. Movimento di proposta quindi e non di protesta. Vogliamo in primo luogo contribuire alla formazione della necessaria cultura civica, ma anche partecipare alla gestione della cosa pubblica, per la realizzazione del sogno di una Reggio Turistica e Vivibile. Per questo, in occasione della composizione delle liste, abbiamo voluto lanciare quattro segnali: il primo è che abbiamo candidato volti nuovi, nessuno dei nostri è stato impegnato quale amministratore o, con qualunque altra forma di incarico, chiamato a collaborare nella amministrazione della cosa pubblica; il secondo è che abbiamo scelto persone impegnate, ciascuna nel proprio ambito, che spazia dal mondo delle professioni (architetti, avvocati, geometri) a quello del lavoro (impiegati ed operai), dall’ambito sportivo a quello sociale; Il terzo segnale è che abbiamo voluto avere un rapporto di genere paritario ed una età media molto bassa, anche se sempre accompagnata da consolidata esperienza; il quarto segnale è che non abbiamo voluto cosiddetti riempitivi, avremmo potuto completare la lista pregando alcuni amici di candidarsi, ma abbiamo preferito avere 21 candidati veri, proprio per lanciare un ulteriore segnale formativo: bisogna puntare sulla qualità e mai sulla quantità, anche elettoralmente parlando. L’esito della consultazione elettorale non ci ha premiati, ma non ci ha scoraggiati, per cui continueremo la nostra battaglia per una città migliore!

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