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Reggio Calabria: Polizia arresta 2 usurai

Nella mattinata odierna, nel prosieguo di una complessa attività d’indagine, all’esito della quale, nel mese di novembre 2014, venivano tratti in arresto da personale della Polizia di Stato, in esecuzione di decreto di fermo d’indiziato di delitto emesso dalla locale Procura della Repubblica, quattro persone, ritenute responsabili, in concorso, del reato di usura, estorsione e violenza privata, quest’ultimi delitti aggravati dall’art 7 l.152/91, personale della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Commissariato della Polizia di Stato di Villa San Giovanni, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, traeva in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, a firma del GIP DR. Antonio SCORTECCI, le sottonotate persone, ritenute responsabili, in concorso, del reato di usura, estorsione:questura RC

  1. A. G. residente in Villa San Giovanni.

  1. I.A. residente in Campo Calabro.

L’indagine in argomento, supportata da attività tecnica, sviluppatasi per oltre un anno, ha accertato l’operatività nel territorio di Villa San Giovanni e comuni limitrofi di persone dedite a condotte usurarie, capaci di stringere in una morsa asfissiante imprenditori e professionisti.

L’odierna operazione ha permesso di stabilire che l’A.G., in qualità di mandante, e l’I.A., in qualità di esecutore materiale, in concorso tra loro, avendo elargito un prestito ingente, in più soluzioni, ad una dello loro vittime ed avendo ricevuto solo una piccola parte della relativa somma, la costringevano con aggressioni fisiche, a titolo di restituzione del capitale rimanente e d’interessi (ritenuti usurari perché superiori ai limite di legge nonché sproporzionati considerando le concrete modalità del fatto e le condizioni di difficoltà economico finanziarie del debitore) a elargire una notevole somma, per la cui corresponsione la vittima s’impegnava a pagare una piccola parte a seguito della vendita di un bene personale, nonché emetteva 18 cambiali a scadenza mensile progressiva, ciascuna per l’importo di € 500/00. I.A. dopo le formalità di rito veniva associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria. All’A.G. il provvedimento veniva notificato presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria, ove lo stesso è ristretto poiché già destinatario di precedente ordinanza di custodia cautelare.

comunicato stampa – Questura di Reggio Calabria

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