Attacco a Tunisi, Renzi: “no a chiusura delle frontiere”

Museo del  BardoLe interpretazioni delle motivazioni dell’attacco terroristico al Museo di Tunisi, nelle ore immediatamente successive al massacro, sono state diverse. Le più quotate sono state, in primo luogo, il tentativo di destabilizzare la giovane democrazia tunisina, in secondo luogo, la scelta di indebolite il Paese sul piano economico, spingendo i potenziali visitatori a ritenere la Tunisia un luogo non sicuro e, quindi, minacciando il turismo, in terzo luogo, la volontà di colpire nuovamente l’occidente, sia fisicamente che culturalmente. Il Museo nazionale del Bardo, infatti, si caratterizza, non soltanto per la sua anima araba ed islamica, ma anche e soprattutto per quelle romana e cristiana. I recenti atti di cui alcuni integralisti si stanno rendendo protagonisti e che li vedono distruggere statue ed altre importanti testimonianze storiche (sebbene molte delle quali, abbiamo appreso, non siano originali) è un chiaro messaggio in questo senso.

ue mogheriniL’Europa, quindi è chiamata per l’ennesima volta a prendere atto della situazione, del fatto che il terrorismo di matrice islamica si stia diffondendo e della realtà in cui si trovano ad operare i Governi africani. Mentre i nostri connazionali si apprestavano a rientrare a casa, dopo la drammatica vicenda che li ha visti protagonisti in terra nordafricana, l’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini, secondo quanto riportato dall’Ansa, ha dichiarato che “discuteremo la nostra reazione all’attacco terroristico a Tunisi. La maggior parte delle vittime erano Ue e di sicuro questo è un attacco anche all’Europa e l’Europa deve rispondere. Li informerò sulla situazione e decideremo la reazione”.

27/01/2014 Firenze, giornata della memoria, nella foto il sindaco Matteo RenziUna cosa è certa, ovvero che la richiesta più volte avanzata dal leader della Lega nord, Matteo Salvini, non sarà esaudita. Le frontiere non saranno chiuse, a chiarirlo è stato proprio il Premier Renzi che, difronte a quella che definisce “minaccia globale”, ha chiarito che chi chiede la chiusura delle frontiere, ignora che questa vicenda è accaduta fuori dalle nostre frontiere. Parole difficili da valutare, quelle del segretario del Pd, giacché è pacifico ritenere che, tale richiesta non viene formulata rispetto a quello che accade al di là dei nostri confini, ma a quello che potrebbe capitare all’interno a causa del terrorismo d’importazione. L’immigrazione, infatti, è in grande aumento. Basti soltanto pensare che nel 2014, rispetto al 2013, il numero dei richiedenti asilo in Italia è cresciuto del 143%, superando di poco quota 64.000 e facendo registrare l’aumento maggiore in tutta l’Unione Europea.

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About the Author: Luigi Iacopino