Reggio rischia di diventare una “bivaccopoli” per disperati

immigrati clandestini Reggio CalabriaReggio Calabria  – ore 15.30 – Seduti e sdraiati sul marciapiede del palazzo dell’Agenzia delle Entrate in via Marina alta, un gruppo di immigrati? profughi? Sono al momento controllati dalla Polizia che cerca anche di identificarli e di capirne le esigenze. Sembrano minori, non parlano la lingua italiana, sono assetati pare siano tra quelli arrivati ieri, alcuni di loro hanno la tuta igienica sotto i vestiti. E’ questo il livello di accoglienza che meritano? E’ questa la città turistica che sogniamo?… sembra più una “BIVACCOPOLI“. E’ questo quello che si meritano i reggini che hanno le tasse tra le più care d’Italia? Basta con la “balla” che se ne vogliono andare! Se davvero hanno  parenti negli altri Paesi dell’U.E., perché questi non li avvertirebbero della situazione attuale e che già da un pezzo non è consentito lasciare l’Italia ?!? Internet c’è anche nei loro paesi d’origine! Molti  di loro hanno gli smartphone, in ogni caso gli sms arrivano sui comunissimi telefoni gsm (ovunque) … Il sindaco Giuseppe Falcomatà, vuole farsi sentire col governo nazionale, il cui leader è anche dello stesso partito del nostro primo cittadino? Si può tollerare questa situazione in una delle vie principali a pochi metri delle mura greche e delle terme romane che sono meta di visita da parte dei turisti? Che immagine trasmette una scena così?? Nessuno se ne preoccupa? L’ Assessore al turismo che ne pensa?

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About the Author: Fabrizio Pace

Born in Reggio Calabria (ITA) in 1972, I was a basketball player at a competitive level for many years until, my passion for the internet and for design has led me, after studies, followed by a master for WEB DESIGNER coordinated by one of the most important industries that create software in this area. I started as a freelancer in 2000 and then became the owner of my WEB AGENCY, www.globalnetservice.eu , which is primarily concerned with the creation of websites and networks. In 2010 I created, along with some friends, the daily online www.ilmetropolitano.it , on which I write occasionally, and which are currently the founder and manager