Renzi illustra i progetti di investimento in Africa e …

renziChe l’anticlone africano Caronte dia del filo da torcere all’intera popolazione, di questo non ci sono dubbi. Con le temperature alte ed un tasso di umidità talmente alto che aumenta la percezione del calore facendolo salire di alcuni gradi, per cui con una temperatura effettiva di 35-36° ne percepiamo quasi 40°, questi colpi di “calore” possono creare inconvenienti. Di fatti, il calore può, proprio per questo, aver giocato la parte principale in una dichiarazione rilasciata da Matteo Renzi, a mo di battuta in un inglese dalla pronuncia “maccheronica”, alla conferenza ONU ad Addis Abeba: “Scusate il ritardo ma ho passato la notte a salvare l’europa”…. ( fonte ANSA). Più che battuta sarebbe da definire una “battutaccia”…. Stà di fatto che alla Terza conferenza delle Nazioni Unite per il finanziamento allo sviluppo, alla presenza del segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, Renzi illustra i progetti di investimento in Africa e la definisce il naturale ponte tra l’Europa e l’Africa sostenendo di aiutare questi Paesi ma anche di aiutare a crescere le nostre aziende… Il premier dichiara: “Ban Ki Moon mi ha invitato qui quando eravamo su una nave italiana che salva migliaia di vite perché come Italia salviamo vite umane perché crediamo nella vita umana” (il giornale.it), giustificando tale affermazione con la convinzione che la missione per l’Europa è creare posti di lavoro per lottare contro la povertà per dare speranza alle nuove generazioni.onu
Il premier non ricorda i “piccoli” problemi che attanagliano la nostra nazione, fra cui l’ aumento sconsiderato degli immigrati clandestini, che la “politica radical-chic” oggi definisce “migranti” i quali secondo i dati raccolti dal presidente della regione Veneto, Luca Zaia, parlano di 43mila immigrati sbarcati durante il governo Monti, 43mila durante il governo Letta e 170mila fino nel 2014 con Renzi a Palazzo Chigi. E il 2015 rischia di chiudersi con la cifra monstre di 200mila clandestini sbarcati in Italia. Naturalmente tutta gente che secondo il premier fugge dalle persecuzioni e dalle guerre, ma che alla nostra nazione sottraggono risorse ormai fondamentali per la nostra politica di welfare, che ormai è quasi totalmente rivolta all’accoglienza di questi “migranti” e dimentica dei problemi delle famiglie sia di naturalizzati che autoctone del paese. Forse il “buonismo” impostoci non è per nulla costruttivo, anzi, sicuramente è controproducente, ma chiunque oggi osi contraddire questa linea politica viene tacciato di razzismo e di tutte le “fobie” più “repellenti” che possiamo immaginare.

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About the Author: Carlo Viscardi