Berlusconi e Salvini: tasse, immigrazione e carenza di leadership politica

salvini berlusconiContinuano le battaglie di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini, entrambi prontamente schierati sulla stessa posizione in tema di tasse e carenza di leadership politica. A differenziarli, in parte il tema immigrazione, e, in modo forse più deciso, la questione dei diritti civili (termine a tratti controverso per il numero uno del Carroccio) a favore dei gay.

Il presidente di Forza Italia non perde occasione per denunciare il problema serio e controverso della pressione fiscale – arrivata in Italia nel 2014 al 43,4% – ponendo l’accento sulla necessità di arrivare a una chiusura di Equitalia. Il Cav sul punto non ammette fraintendimenti: “Non conosco un cittadino che si è seduto ad un tavolo con uno dei loro funzionari che abbia detto: ‘Mi sono trovato di fronte ad uno Stato giusto’”. “Tutti – ha continuato attraverso la sua pagina facebook – si alzano e dicono: ‘Mi sono trovato di fronte ad uno stato nemico’”. Non meno importante l’aspetto del peso politico dell’Italia in Europa e nel resto del mondo: “L’Italia non conta nulla – ha affermato – perché il premier è venuto fuori da giochi di palazzo e non dal consenso del popolo”.

frettaE pronto a ottenere questo consenso si è dichiarato il segretario della Lega nord (anche “Noi con Salvini”), Matteo Salvini, che, nella giornata di oggi, ha nuovamente colto l’occasione per dedicare qualche pensiero al premier, Matteo Renzi, reo di perdere tempo con con “insulti e bugie” nei suoi confronti, nonostante “i problemi di disoccupazione e immigrazione che ci sono in Italia”. Così l‘eurodeputato lombardo che, ieri sera, alla trasmissione “In Onda”, condotta da Francesca Barra e Pierluigi Paragone, si è reso protagonista di un acceso scontro in tema di immigrazione con l’ex Ministro Cécile Kyenge. “La signora Kyenge vuole accogliere tutti i finti profughi del mondo? – si è domandato Salvini, commentando il breve video del confronto – Lo faccia a casa sua, ma non a spese degli italiani”.

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About the Author: Luigi Iacopino