CHIUSURA DEL COCORICO'  NON RISOLVE PROBLEMA DELLO SBALLO - Ilmetropolitano.it

CHIUSURA DEL COCORICO’  NON RISOLVE PROBLEMA DELLO SBALLO

SARNELLA (PRESIDENTE) : BISOGNA EDUCARE I GIOVANI A DIVERTIRSI SENZA SBALLO

confimprese turismo italia“Rispettiamo la decisione presa dalle istituzioni sulla vicenda Cocoricò e siamo del parere che un segnale forte andava dato per responsabilizzare gli addetti ai lavori e siamo del parere che vada affrontata in tutte le sedi possibili una battaglia forte contro la cultura dello sballo che i giovani rincorrono”, così Giuseppe Sarnella Presidente di Confimprese Turismo Italia commenta la chiusura della storica discoteca romagnola. “Certo – prosegue la nota di Confimprese – di fronte alla morte di un ragazzo di soli 16 anni tutti devono fermarsi e riflettere, ma la chiusura per 4 mesi di una delle più importanti discoteche italiane sposterà altrove il problema del consumo di sostanze stupefacenti senza risolverlo definitivamente”. Non ha dubbi Sarnella: “lo sballo va combattuto con tutte le forze attraverso una azione congiunta di educazione e sensibilizzazione da parte delle istituzioni, della scuola, dei gestori dei locali, delle famiglie e dei personaggi che possono influire sui comportamenti dei ragazzi. Questa giusta battaglia contro il consumo di droghe sintetiche non deve però danneggiare l’industria del tempo libero e la Romagna, luogo simbolo del tempo libero italiano, che ha nelle sue discoteche il naturale approdo di questo targe turistico. Se danneggiamo questo settore i turisti della notte, che rappresentano un segmento importante e non va affatto trascurato, verranno attratti dai paesi concorrenti come la Spagna, la Grecia e la Francia. Il turismo della notte ha molte facce e non tutte sono riconducibili a giovani che cercano lo sballo assumendo sostanze illecite. C’è una fetta, la più ampia e sana, che vuole solo divertirsi in modo lecito. Le discoteche della riviera romagnola rappresentano delle attrattive turistiche vere e proprie e vanno tutelate perché soddisfano una specifica domanda che genera lavoro e occupazione e porta in riviera migliaia di turisti”. conclude la nota.

Per informazioni Michele Ruschioni – Ufficio Stampa Confimprese Turismo Italia

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