Salvini su immigrazione e Sud, tra il Papa e Saviano

salvinieuroQuella di ieri non è stata una giornata semplice per il leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha avuto a che fare con due questioni divenute, ormai, parte integrante della sua battaglia politica e che lo hanno visto stretto tra due personaggi di spessore. La prima, datata per la verità, è quella dell’immigrazione. La posizione dell’eurodeputato lombardo è nota, sia per ciò che concerne accoglienza e respingimenti sia per quanto riguarda la distinzione tra profughi e clandestini, come anche nota è quella di Papa Francesco. E proprio su quest’ultimo punto, se il Santo Padre, usando l’espressione “conflitto non risolto” è arrivato a dire che respingere è “guerra”, “violenza”, “uccidere”, il leader del Carroccio, secondo quanto diffuso dal sito “affari italiani” ha replicato che “con tutto il dovuto rispetto per Papa Francesco, respingere i clandestini non è un crimine ma, anzi, un dovere di qualunque buon amministratore, cattolico o no”.papa francesco

La seconda è quella che riguarda il Sud e che, spesso, vede Salvini contrapposto a Roberto Saviano. Lo scrittore campano, qualche giorno fa, attraverso la sua pagina facebook aveva dichiarato che “il Sud sta morendo, schiacciato dalla disoccupazione, dalla corruzione e dall’inazione della politica. Divorato dalle richieste di prebende e dalla perenne retorica della bellezza. Ignorare questi temi significa ignorare ciò che stanno vivendo le persone che al Sud resistono”. Ripreso, poi, dal conduttore della trasmissione “Parallelo Italia”, Gianni Riotta, presso la quale era stato invitato, aveva lasciato intendere che la battaglia del Sud fosse perduta e che fosse necessario fare di nuovo qualcosa per rilanciarlo. savianoDi avviso diverso il leader leghista che, nell’invitare Saviano ad “andare oltre certi squallidi slogan”, “approfondire” e al suo “prossimo viaggio al Sud”, ha dichiaro che “l’Italia o riparte tutta insieme o non va da nessuna parte”. Intervistato nella stessa trasmissione, seppur a distanza temporale rispetto allo scrittore campano, ha, inoltre aggiunto che “la battaglia non è perduta perché abbiamo tante di quelle energie che ci possono fare ripartire senza problemi, però c’è un fallimento di un’intera classe politica”, testimoniato dai “90 miliardi di euro bloccati per incapacità degli amministratori del Sud di spenderli”.

Recommended For You

About the Author: Luigi Iacopino