Papa Bergoglio annuncia le novità per il Giubileo

papa francesco

di Carlo Viscardi – Papa Francesco, al secolo Jorge Mario Bergoglio, in una lettera a Mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, delegato dal Pontefice per l’organizzazione del Giubileo straordinario, rende note alcune sue decisioni in merito al prossimo Anno Giubilare.
Il Santo Padre ha “deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono”, così rende noto l’agenzia Ansa. Normalmente questo “potere” di perdono era riservato ai vescovi diocesani che al massimo potevano, in casi particolari, delegare il prevosto… Ora per il prossimo anno giubilare che inizierà l’8 dicembre prossimo, Papa Francesco I° darà la possibilità ai parroci di poter perdonare questo peccato che la chiesa cattolica non considera per nulla venale… Nella lettera possiamo vedere come il Papa “giustifichi”, o meglio, argomenti la propria decisione con queste parole : “Uno dei gravi problemi del nostro tempo è certamente il modificato rapporto con la vita. Una mentalità molto diffusa ha ormai fatto perdere la dovuta sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita;
Il dramma dell’aborto è vissuto da alcuni con una consapevolezza superficiale, quasi non rendendosi conto del gravissimo male che un simile atto comporta. Molti altri, invece, pur vivendo questo momento come una sconfitta, ritengono di non avere altra strada da percorrere”. Nella lettera Papa Fancesco evidenzia la conoscenza del dolore che molte donne affrontano nel momento in cui affrontano l’aborto, ai condizionamenti cui cedono a favore di questa “scelta sofferta e dolorosa”. Secondo il Pontefice, “il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre”. Grandissima apertura verso il perdono di tutti e tutto, il Santo Padre cerca di aprire e riprendere il “dialogo” con la “Fraternità San Pio X°” ed i sacerdoti e i superiori dei Lefebvriani cui, tra l’altro, concede ai fedeli in occasione del Giubileo che “non esclude nessuno”, la validità della confessione presso i loro sacerdoti. Il Papa non dimentica i carcerati, e precisando che non chiede alcuna AMNISTIA, come afferma Padre Lombardi, dichiara : “A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono; Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l’INDULGENZA, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà”. Naturalmente, come succede spesso in queste dichiarazioni, non viene chiesta l’amnistia ma viene concessa l’INDULGENZA a coloro i quali si pentiranno veramente. Quindi grande vicinanza tutto e tutti.

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