Eliminare la Tasi? si può fare…

Eliminare gli sprechi dalla sanità comporta un risparmio doppio all’entrata della Tasi

tasi Matteo Renzi sposa la politica della destra, risale infatti di Berlusconi il giusto “pallino” di voler eliminare la tassa sulla prima casa di proprietà che risulta essere la più odiata dagli italiani. Il Cavaliere la eliminò, forse non calcolandone bene gli effetti ma si era sulla buona strada, tutto è perfettibile. La sinistra si affrettò a riabilitare il tributo cambiandole più volte nome sino ad arrivare alla TASI odierna.  La stessa tassa che tutti i media compiacenti la sinistra ci invitavano a pagare prendendo ad esempio gli altri civilissimi Paesi nei quali esiste questo gene d’entrata. E’ già da qualche settimana invece che il primo ministro italiano ne promette l’eliminazione in contro tendenza con le idee di sempre del suo partito. La giusta obiezione che gli viene mossa riguarda le coperture per eliminare un tributo dal quale ogni anno entrano in cassa circa 3,4 miliardi di euro.  Gli esperti del Netics (un organismo indipendente) hanno realizzato uno studio, e ravvisano la possibilità dei tagli alla spesa pubblica e per l’esattezza alla mala sanità, in base ai dati forniti dal ministero della Salute si potrebbero risparmiare 6,9 miliardi di euro da costi di inefficienze e migliorare al contempo i livelli di assistenza forniti. La soluzione prospettata è quella di introdurre le ultime tecnologie per :

Evitare le prescrizioni inappropriate, e cioè tutte quelle precauzioni esagerate che il medico pone in essere perché soggetto a rischi professioni per i quali le compagnie assicurative non sempre lo “coprono” ed i cui costi gravano sulla collettività. La tecnologia correrebbe in aiuto fornendo, ad esempio, imponenti data base specifici di casi simili che aiutino a prendere decisioni.

Il materiale sanitario ed i servizi ospedalieri hanno un prezzo differente nelle varie regioni d’Italia. Occorre limitare anche le quantità di farmaci acquistati dalle aziende sanitarie e “stoccati”, in modo che si evitino sperperi e furti che alimentano il mercato nero

L’introduzione della telemedicina, ovvero l’assistenza a casa, ridurrebbe le giornate di ricovero, il cui costo medio è di 800 euro. Alcune regioni virtuose la stanno già sperimentando sull’esempio di quanto avviene già in Spagna e Francia.

Insomma in tutto in base al sondaggio della Netics, riportato da LaStampa.it, lo stato risparmierebbe più del doppio di quello che incamera con la tassa sulla prima casa, per cui sarebbe anche possibile eliminare altre tasse importanti. Sulla carta appare quindi tutto fattibile ed anche in tempi brevi, ma in realtà non sarà così semplice, perché pur considerando lo studio attendibile ed il procedimento attuabile, purtroppo in Italia, com’è noto dietro ogni taglio ci sono associazioni di categoria, corporazioni e le lobby che si mettono di traverso. Forse necessita con urgenza una riforma normativa che agevoli e snellisca l’azione del governo per fare in modo che anche questo non rimanga solo uno dei tanti annunci del premier.

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About the Author: Fabrizio Pace

Born in Reggio Calabria (ITA) in 1972, I was a basketball player at a competitive level for many years until, my passion for the internet and for design has led me, after studies, followed by a master for WEB DESIGNER coordinated by one of the most important industries that create software in this area. I started as a freelancer in 2000 and then became the owner of my WEB AGENCY, www.globalnetservice.eu , which is primarily concerned with the creation of websites and networks. In 2010 I created, along with some friends, the daily online www.ilmetropolitano.it , on which I write occasionally, and which are currently the founder and manager