Giallo sulla morte del capo dei trafficanti di esseri umani. Forse ancora in vita

migrantiE’ confusione sull’uccisione del capo dell’organizzazione dedita al traffico di migranti che opera in Libia. In base alla prime notizie sembrava che fosse stato ucciso a Tripoli quello che è ritenuto il principale responsabile del traffico di esseri umani. L’uomo era in compagnia di 8 suoi miliziani anch’essi morti. Le fonti locali parlano di un commando di professionisti abbia intercettato, Salah Al-Maskhout, ex ufficiale dell’esercito libico nell’era Gheddafi.  Qualche ora dopo la diffusione di queste notizie  però il sito Migrant Report contatta Maskhout e questi pare abbia dichiarato: “Sono vivo e scioccato da quello che è girato sul mio conto”. Intanto venivano mosse accuse ai servizi segreti italiani dal presidente del Congresso libico “parallelo”,  Nuri Abu Sahmain, in base a cui sarebbe da addebitare ad un’operazione degli agenti segreti tricolore l’uccisione di  Salah Al-Maskhout (il Guardian riportava questa notizia). Difesa, Farnesina e intelligence italiana smentiscono categoricamente –  “nessun coinvolgimento di forze speciali italiane nella presunta uccisione in Libia”.

 

 

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About the Author: Fabrizio Pace

Fabrizio Pace è giornalista e direttore del quotidiano d’Approfondimento on line www.IlMetropolitano.it e dell’allegato magazine di tecnologia e scienza www.Youfuture.it.