"Ricette" contro il terrorismo - Ilmetropolitano.it

“Ricette” contro il terrorismo

terroristi_jiahdUna soluzione immediata contro il terrorismo non c’è, è inutile prendersi in giro. Probabilmente la difficoltà maggiore risiede nella complessità di un fenomeno che presenta varie sfaccettature e che ha avuto l’oscura capacità di trasformarsi ed evolversi nel corso del tempo. Vi sono senz’altro tratti comuni, soprattutto se si parla di terrorismo di matrice islamica, come i gruppi coinvolti e i territori di provenienza o di azione, ma non c’è dubbio che l’entrata in scena dell’autoproclamatosi Stato islamico abbia cambiato le carte in tavola. Non parliamo, infatti, di un’organizzazione come può esserlo al-Qaeda o il Fronte al Nusra, con i quali peraltro vi sono punti in contatto, ma di un’entità quasi statutale che è addirittura arrivata a rivendicare un territorio e che mira a espandersi.

Tralasciando ogni discussione sul contesto storico-politico, nonché quello sui profili culturali e religiosi, interrogarsi su quali possano essere le soluzioni rispetto a un fenomeno che a tratti sembra persino sfuggente non è roba da poco, tanto più se si consideri che sono diversi i fronti su cui dover operare, sia sul piano interno – sul fronte sicurezza – sia su quello internazionale – immigrazione e geopolitica. Le divisioni politiche, le polemiche e gli errori di valutazione, fanno il resto.

Forza Italia portavoce dell’intero centrodestra

Il fronte interno

berlusconi-forza-italia-650salvinimeloniProprio fornito in questi giorni Forza Italia ha inteso ribadire il proprio pensiero – che, in qualche modo, sintetizza il comune sentire dell’intero centrodestra – ponendo al centro alcune questioni fondamentali. Uno delle più decisive resta quella che riguarda il comporto della sicurezza interna e che prevede – si legge sul sito de “Ilgiornale” – “stanziamenti economici immediati per il rinnovo dei contratti del comparto sicurezza-difesa”, il rafforzamento del ruolo dell’intelligence e tutela degli agenti, un “maggiore impiego delle forze armate nella vigilanza di obiettivi fissi e nel controllo del territorio interno e nelle zone di confine”, un “piano organico di controllo del territorio”, “la revisione delle normative penali vigenti”. A queste proposte si aggiunge, in modo particolare, l’introduzione di una “disciplina più efficace della legittima difesa”, “la revoca della cittadinanza ai foreign fighters e a tutti i terroristi neo-jihadisti”, l’istituzione di un “albo-registro pubblico delle moschee e dell’albo nazionale degli imam”.

Il fronte internazionale

Vladimir PutinassadSul piano internazionale, il partito del Cav insiste sulla “conferma della partecipazione italiana alle missioni internazionali di pace e alla coalizione già impegnata nell’area siriana” e sulla necessità di distinguere i profughi che scappano dalle guerre dai clandestini, che devono essere immediatamente espulsi dai nostri Paesi. Per quanto riguarda le missioni all’estero, sul fronte della lotta all’Isis, probabilmente non v’è dubbio che il leader di Forza Italia valuti positivamente l’appoggio al suo amico Putin, sebbene dubbi vi possano essere in merito al sostengo al presidente siriano Assad. Dubbi che, invece, non hanno Giorgia Meloni e Matteo Salvini per i quali il sostengo ai governi legittimi, in Siria, Libia e Iraq, rientra tra le priorità irrinunciabili.

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About the Author: Luigi Iacopino