Escalation criminale: No grazie, Reggio non può accettare

Confesercenti CalabriaCi trovano, ancora una volta, sbigottiti, increduli, disarmati le recenti, gravi intimidazioni nei confronti del Presidente dell’Associazione degli industriali della provincia di Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea e del presidente dell’Ente Parco d’Aspromonte, Giuseppe Bombino, dopo quelle dei giorni scorsi del rappresentante di Legacoop in provincia di Reggio, Santo Custureri, ed i recenti attentati alle autolinee Federico oltre quelli al Consigliere regionale Bova. Una serie di tragici eventi che riportano la nostra provincia sul baratro di una situazione ormai insopportabile. La continua condizione di precarietà in cui versa il nostro territorio, reso particolarmente debole da una congiuntura economica estremamente complessa, che non rende per nulla facile le attività economiche ed imprenditoriali, non può tollerare la recrudescenza di una criminalità spietata nel perseguire i propri abietti scopi. È evidentemente in atto una nuova fase di reazione dei poteri criminali nella nostra provincia, che, ciclicamente, affondano i propri colpi in maniera mirata e seguendo una precisa strategia, probabilmente nel tentativo di reagire alle continue offensive con cui lo Stato sta intervenendo,con successo, sul nostro territorio. Nel momento in cui la criminalità organizzata si vede contrastata con maggiore efficacia, e personaggi di spicco vengono assicurati alla giustizia, eccola pronta ad alzare il tiro, con azioni appariscenti e, oseremmo dire, “simboliche”. Attaccare il massimo rappresentante degli industriali reggini o il presidente dell’Ente Parco vuol dire voler dimostrare di non avere paura di nulla, che chiunque può essere minacciato, che, alla fine dei conti, qui comandano sempre “loro”! Confesercenti non ha mai accettato tutto ciò e si pone al fianco degli onesti e di chi non è disponibile ad abbassare la testa di fronte ad intimidazioni prepotenti e vigliacche. Un fermo e deciso no a chi presume di poter, con la violenza e le minacce, dettare le regole del gioco nella nostra terra. È necessario che questi signori sappiano che non è con la paura e le ritorsioni che potranno avere ragione sulla gente libera e dignitosamente non asservita ad un potere assurdo e violento!

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