Animalegni nelle mani del premio Andersen 2016, Cao Wenxuan - Ilmetropolitano.it

Animalegni nelle mani del premio Andersen 2016, Cao Wenxuan

wenxuan_animalegni_rSPEZZANO ALBANESE – Un bagaglio culturale decisamente arricchito e, soprattutto, carico di tante emozioni. È questo e molto di più il #viaggiofantastico che il libro dei calabresi Francesco Fusca e Giuseppe Marasco, intitolato Animalegni (edizioni Expressiva), ha fatto nella sua esperienza della Fiera del libro per l’infanzia di Bologna nei giorni scorsi. Un’avventura che ha portato il volume a finire nelle mani dello scrittore cinese Cao Wenxuan, premio Andersen 2016. Una bella soddisfazione, quindi, per gli autori e per lo stesso editore Emanuele Armentano che, proprio a Bologna, ha avuto l’occasione di conoscere e salutare lo scrittore cinese e professore dell’Università di Pechino. «Torniamo dalla Bologna Children’s Book Fair -afferma Armentano- con una marcia in più sia sotto il profilo della crescita professionale, sia sotto quello del rafforzamento dei rapporti umani con tutti i colleghi che hanno partecipato allo stand messo a disposizione dalla Regione Calabria. E proprio all’ente regionale, nelle persone del dirigente Armando Pagliaro e della coordinatrice Imma Guarasci, va il mio più grande ringraziamento per essere riuscito a mettere attorno ad un tavolo operatori culturali, prima che imprenditori, creando le giuste sinergie utili a fare rete». Da qui, dunque, l’idea di ritrovarsi in Calabria per non interrompere il cammino iniziato a Bologna al fine di unire le diverse realtà sotto un unico segno, quello della moltiplicazione culturale. «È stato altresì importante -continua l’editore di Expressiva- incontrare il professor Wenxuan, il primo cinese a ricevere il prestigioso premio Andersen, che ha mostrato molto interesse verso Animalegni e quelli che sono i luoghi nei quali i legnetti sono stati trovati, ossia le spiagge dell’Alto Jonio cosentino».  La Calabria, dunque, vola in Cina e lo fa attraverso le mani di quello che molti considerano il “Nobel della letteratura per l’infanzia”, così come la Cultura cinese da oggi lascia un segno forte nella Terra calabrese.

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