Reggio Calabria, migranti sistemati nella palestra di Archi, preoccupazione per una soluzione “inadeguata”

sbarchi rcAllarme e preoccupazione per la sistemazione, seppure temporanea dei migranti nelle strutture sportive. Una soluzione che era stata “partorita” all’epoca dei commissari prefettizi e che ha lasciato gli impianti in condizioni igienico\sanitarie pessime e le società che ne usufruivano in serie difficoltà per la gestione dei propri atleti. E’ di quest mattina la notizia che nella palestra di Archi sono stati sistemati parte dei 900 e passa migranti arrivati ieri al Porto di Reggio Calabria. Otto docce e 2 bagni è difficile che possano fare  star meglio, quanto solitamente basta a 20 atleti. Inoltre i diversi casi di profilassi sanitaria creano disagio e allarme in coloro che poi vanno ad usare le stesse  strutte che devono essere adeguatamente disinfestate, operazioni che hanno anche un certo costo. Esitino molti altri posti in città che potrebbero essere facilmente adibiti all'”ospitalità momentanea” dei migranti il perchè si scelga sempre di penalizzare i cittadini è di difficile spiegazione. Lo sport ed i pochi impianti funzionati sono già non all’altezza delle aspettative in una città che si appresta a divenire Metropolitana, toglierne la disponibilità ai nostri giovani è un errore gravissimo perché, l’attività sportiva oltre ad essere salutare serve da momento di aggregazione sociale e salvare tanti  ragazzi dalla “strada”. immigratiAiutare il prossimo senza penalizzare chi paga le tasse allo Stato o all’ente in questione deve essere l’obiettivo di chi governa queste scelte… non è cosa difficile basta impegnarsi un po’ di più. Ripetiamo esistono tanti luoghi, dismessi, abbandonati o inutilizzati che possono essere ricondizionati ed usati ciclicamente a questo scopo, a maggior ragione se si vuol guardare lontano dato che il fenomeno dei disperati in arrivo non sembra diminuire…anzi. Lo sport è un diritto e l’esperimento fatto qualche anno prima (allo Scatolone o nella palestra Boccioni) ha riconsegnato le strutture, già “moribonde”, in pessime condizioni e con danni ingenti, come ci ha raccontato la dirigente sportiva Romana Pirillo della società Nuova Jolly, che si dice preoccupata per quanto si sta verificando anche oggi e che già negli anni scorsi ha dovuto provvedere insieme ad altre società ad una pulizia più approfondita ed accurata delle stesse!

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About the Author: Fabrizio Pace

Fabrizio Pace is a journalist, editor and CEO of www.ilmetropolitano.it. He has been a web designer and web master since 2000, the year in which he obtained the qualification, after having attended a master of dedicated studies. Fabrizio Pace has been a professional basketball player for over 20 years

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