17/12/2016 Attentato a Kayseri nel centro della Turchia. Il bilancio dei morti sale a 13 e 55 i feriti. I militari, tutti soldati semplici o sottufficiali, avevano acquisito il permesso di lasciare il comando centrale questa mattina all’alba. Secondo le prime informazioni diffuse il fatto ha visto un autobus passare attorno alle 8:45 davanti al campus universitario di Erciyes nello stesso momento dell’esplosione, causata da un’autobomba, secondo l’agenzia Dogan. Kayseri, è un centro industriale che fino ad ora era stato risparmiato dagli attentati. Dura la reazione del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che ha lanciato “una chiamata alle armi
” diretta all’intera nazione, dopo l’ennesimo attentato compiuto nel Paese: “Assistiamo ad attentati che con la polizia ed esercito mirano a colpire tutti i 79 milioni di abitanti della Turchia. In questo momento vediamo organizzazioni separatiste unirsi e utilizzare ogni occasione per tenere sotto attacco l’intero Paese utilizzando le maniere più subdole per disperdere le energie del popolo e alimentarne le paure”. Secondo Erdogan, gli ultimi attentati che hanno scombinato la Turchia sarebbero il prodotto del fatto che il Paese intero è rimasto “vittima degli sviluppi in Turchia e Iraq”, le cui conseguenze negative avrebbero intaccato “anche l’economia.
Turchia attentato a Kayseri
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