"Agri Gentium", il progetto candidato per l'Italia al Premio paesaggio del Consiglio d'Europa - Ilmetropolitano.it

“Agri Gentium”, il progetto candidato per l’Italia al Premio paesaggio del Consiglio d’Europa

Foto di Enzo Abramo da Pixabay

09 febbriao 2017 – Alla quinta edizione del Premio del paesaggio del Consiglio d’Europa rappresenterà l’Italia il progetto “Agri Gentium: landscape regeneration”, presentato dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, attuato con l’Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Agraria e l’Azienda ‘Val Paradiso srl’, il ‘Giardino della Kolymbethra’ – FAI, l’Associazione di cultura e attività ferroviaria ‘Ferrovie Kaos’ e l’Azienda CVA Canicattì. Tra tutte le proposte pervenute, 97 in tutto, dopo il bando indetto dal MIBACT per la ricognizione nel territorio italiano di progetti volti alla tutela e alla valorizzazione del paesaggio e del patrimonio materiale e immateriale, il progetto si è distinto per la sua particolare eccellenza e gli è stato riconosciuto dalla Commissione la capacità di aver messo in pratica di principi della Convenzione Europea del Paesaggio. In particolare, come si legge su rainews.it, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale; il recupero della tratta dismessa delle Ferrovie Kaos e la realizzazione del giardino con specie storiche realizzato nella Kolymbethra gestito dal Fai; cooperazione tra soggetti pubblici e privati; il riconoscimento Unesco della Valle dei templi; ricorso a tecniche biocompatibili nel parco archeologico e paesaggistico; studio su ruralità e fruizione dei “patriarchi vegetali” (olivi carrubbi, mirti); conservazione del germoplasma di mandorlo, olivo e pistacchio; istituzione del museo vivente del mandorlo “Francesco Monastra”; mostra a Milano Expo 2015 nel cluster bio-mediterraneo; progetto mille mandorli; coinvolgimento della popolazione locale, rafforzando la sensibilità e la consapevolezza pubblica verso i valori del paesaggio, quale elemento imprescindibile di crescita culturale per il raggiungimento di un benessere individuale e collettivo.

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About the Author: Katia Germanò