Il Pd coerentemente con le sue riforme vuole cancellare i voucher

Roma 19:10 – Ora che ieri il Consiglio dei Ministri ha stabilito la data del referendum che si ripropone una netta rivalutazione sul modo d’uso e di impiego dei voucher, la maggioranza dem sembrerebbe intenzionata a voler definitivamente cancellare i voucher ed il loro uso. Così come viene riportato da Ansa.it,  prende piede l’ipotesi di cancellare del tutto i voucher, come chiede il quesito referendario, e di superare anche le norme sugli appalti così da annullare l’appuntamento del 28 maggio. La decisione sarà presa in una riunione del Pd con l’obiettivo di approvare il testo domani in commissione e trasformarlo in un decreto da approvare già venerdì in consiglio dei ministri. Di certo un ragionamento controverso e poco in linea alla volontà del governo precedente, dato che l’odierno governo ne è la fotocopia, infatti nel job-act, fatto passare come la “rivoluzione d’ottobre” nell’ambito del lavoro e dei diritti dei lavoratori, si vedeva aumentare la soglia d’uso dei voucher. Ora addirittura ne vogliono restringere l’uso alle sole famiglie, che numeri alla mano e come fa notare il presidente dell’INPS, Tito Boeri, incidono solo per il 3%. Quindi varrebbe la pena di eliminarlo del tutto, fecendo ritornare nella zona grigio/nera quel poco di lavoro in nero emerso con l’uso dei voucher. La Camusso ribadisce : sui voucher “noi abbiamo detto un cosa precisa: siamo disponibili a ragionare della loro permanenza se questa riguarda solo le famiglie, se non sostituisce lavoro e non riguarda le imprese e la Pa. Quando ci sarà un’ipotesi vedremo se questa corrisponde” al quesito referendario.

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About the Author: Carlo Viscardi