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60° anniversario della firma dei Trattati di Roma

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Campidoglio - Roma

Sessanta anni or sono a Roma, Ministro degli affari esteri Gaetano Martino, nel corso di una solenne cerimonia in Campidoglio furono sottoscritti due atti fondamentali nel processo d’integrazione europea

di GNS

Sabato 25 Marzo 2017 dalle ore 9.00 presso il Palazzo dei Conservatori in Campidoglio si svolgeranno le Celebrazioni del 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Nel corso della Cerimonia sono previsti i seguenti momenti stampa: Ore 9.00 – Photo-opportunity dell’arrivo dei Capi di stato e di Governo e dei Vertici delle Istituzioni Europee Ore 10.00 – Photo-opportunity della Cerimonia (solo Fotografi) Ore 11.50 – Foto di Famiglia Ore 12.00 – Conferenza stampa a 5: presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, Primo ministro di Malta Joseph Muscat, presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Sessanta anni or sono , a Roma il 25 marzo 1957 nel corso di una solenne cerimonia in Campidoglio, nella sala degli Orazi e Curiazi, furono sottoscritti due atti fondamentali nel processo d’integrazione europea: il Trattato sulla Comunità economica europea (CEE) e il Trattato sulla Comunità europea dell’energia atomica (Euratom). Fu altresì sottoscritta una Convenzione relativa alle Istituzioni comuni alle Comunità europee. Per l’Italia gli accordi furono firmati dal Presidente del Consiglio Antonio Segni e dal Ministro degli affari esteri Gaetano Martino; gli altri firmatari furono Paul-Henri Spaak per il Belgio, Christian Pineau per la Francia, Konrad Adenauer per la Repubblica federale tedesca, Joseph Bech per il Lussemburgo e Joseph Luns per i Paesi Bassi. I Trattati di Roma traggono origine dal processo di rilancio del progetto europeista, promosso dal nostro Paese alla metà degli anni Cinquanta, dopo la battuta d’arresto segnata dal fallimento, nel 1952, della Comunità europea di difesa (CED). E’ infatti il ministro On. Prof. Gaetano Martino a ridare impulso al percorso d’integrazione tra gli Stati della cosiddetta “Piccola Europa”, promuovendo una conferenza europea a Messina dal 1º al 3 giugno 1955, nella quale i ministri degli esteri dei sei Stati europei decisero di procedere secondo un metodo d’integrazione funzionalista, ponendo l’accento principalmente su liberalizzazione del mercato e politiche comuni, con particolare attenzione ai settori dei trasporti e dell’energia nucleare.

D.C.

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