Tra i 34 paesi dell’Ocse l’Italia si piazza quinta per le tasse sui salari ed un cuneo pari al 47,8%

OCSE 08:45 – Secondo l’ultimo rapporto dell ‘ Ocse  il “Taxing Wages” in Italia tra il 2015 e il 2016, dove il cuneo fiscale, pur scendendo al 47,8%, resta di quasi 12 punti sopra la media Ocse del 36%.   Piu’ nel dettaglio, il cuneo fiscale in Italia è sceso solo dello 0,08% tra il 2015 e il 2016, attestandosi al 47,8% per un lavoratore medio single senza figli. Come ci riporta RaiNews, l’indagine Ocse entra più nel merito della questione ed indaga anche quanto pesano le tasse sulle famiglie. Nel caso di una famiglia con due figli il cuneo fiscale nel nostro Paese lo scorso anno scende dello 0,1% e si attesta al 38,6%, dietro la Francia (40%, -0,47%) e la Finlandia (39,2%, +0,3%). All’ultimo posto c’è la Nuova Zelanda al 6,2%. La media Ocse arretra dello 0,08% al 26,6%.  Il costo del lavoro in Italia è di oltre 52 mila euro per ogni singolo lavoratore, sopra la media dell’area Ocse (oltre 47 mila euro), al diciassettesimo posto tra i paesi più avanzati – si legge ancora nel rapporto – dal quale trapela anche che in Italia il salario medio lordo è di poco meno di 40 mila euro, al di sotto di quello medio Ocse che supera i 40 mila euro. Inoltre i salari lordi italiani sono tassati del 31,1% contro il 25,5% della media Ocse.  Tra i Paesi Ocse quello che ha il costo del lavoro più alto è il Belgio con 70.816 euro, seguito dalla Svizzera con 70.365 euro, dalla Germania con 69.652 euro e dal Lussemburgo con 69.466 euro. La Francia è ottava con 61.725 euro, la Gran Bretagna tredicesima con 55.508 euro, il Giappone quattordicesimo con 54.726 euro e gli Usa sedicesimi, subito prima dell’Italia, con 53.852 euro. All’ultimo posto c’è il Messico con 13.840 euro. Tra i paesi dell’Ocse solo in Francia, nella Repubblica Ceca ed in Estonia le imprese pagano in percentuale più dell’Italia, con quote rispettivamente del 26,8%, del 25,4% e del 25,3%. Il Paese in cui la tassazione sul reddito pesa di più è invece la Danimarca (35,9%), mentre la Germania è il secondo tra quelli in cui pesano di più i contributi dei lavoratori (17,3%), dietro alla Slovenia (19%). L’Ocse si mette anche a calcolare il salario medio di un single italiano che stima di 39.851 euro l’anno per ogni lavoratore single senza figli, tenendo conto sia delle tasse sul reddito, sia dei contributi sociali dei singoli addetti. Si tratta del diciannovesimo salario lordo più alto tra i 34 paesi Ocse. Su questo salario lordo la tassazione in Italia è del 31,1%, di cui il 21,6% è legata alla tassazione sul reddito e il 9,5% ai contributi sociali pagati dai lavoratori. Il paese che ha il salario lordo più alto è la Svizzera con 66.235 euro, seguita dal Lussemburgo (62.890 euro), dal’Olanda (60.075 euro) e dalla Germania (58.375 euro).

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About the Author: Carlo Viscardi