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Dopo oltre 25 anni, Moody’s taglia il rating della Cina che passa da Aa3 a A1.
Causa i timori sul rallentamento della crescita economica e sull’aumento del debito governativo proiettato verso il 40% del Pil per il 2018.
In una nota Moody’s ha comunicato che l’outlook è passato da ‘negativo’ a ‘stabile’.
La decisione, come si legge su Ansa.it, chiude un lungo periodo segnato da una forte crescita e dall’uscita dalla soglia di povertà per oltre 600 milioni di persone.