Gran Festa del Pane ad Altomonte

IMPORTANTI RISULTATI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE, CONDIVISO, CONSAPEVOLE E IDENTITARIO DELLE COLTURE DEI GRANI AUTOCTONI E ANTICHI, PER LA PRODUZIONE ARTIGIANALE DELLE FARINE, E QUINDI PER LA PRODUZIONE DI PRODOTTI PANARI DI QUALITÀ.

Nei tre giorni, nei quali il meraviglioso borgo di Altomonte è stato animato dalla “Gran Festa del Pane”, gli incontri tra rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e comunali, imprese, associazioni e consumatori hanno di fatto dato vita al primo grande tavolo di confronto tra tutti gli attori che insistono sulla filiera di produzione.

Diversi gli interventi che hanno esposto anche percorsi e visioni differenti, ma tutti con un unico obiettivo: fare rete in modo reale e non virtuale, finalizzata a creare sviluppo e occupazione dando valore alle produzioni identitarie e di qualità.

Dalle esperienze già in atto raccontate da Stefano Caccavari (mulinum), da Michelangelo D’Ambrosio (condotta Slow Food – Reggio Calabria e area grecanica) e da Giorgio Durante (Accademia delle tradizioni enogastronomiche della Calabria), si è passati al confronto su quali percorsi e azioni intraprendere per valorizzare e sostenere il comparto, con l’intervento di Pino Campisi (presidente di ACLI Terra) promotore della Comunità dei Grani antichi e dei mulini a pietra, il quale ha ribadito l’esigenza di creare un tavolo di lavoro per la redazione e la proposta di uno strumento legislativo che tuteli il comparto. Una proposta accolta con favore dai rappresentanti regionali presenti: il consigliere delegato all’agricoltura per la Regione Calabria, Mauro D’Acri ed il consigliere regionale Carlo Guccione.

Altro importante e non secondario obiettivo raggiunto è stato quello di varare ufficialmente la nascita dell’iniziativa “Panturismo – il cammino del pane” un progetto del Network TEO (il turismo dell’esperienza e dell’ospitalità) al quale hanno aderito tanti comuni calabresi, molti dei quali presenti agli incontri che hanno ribadito la disponibilità ad intessere percorsi condivisi di sviluppo. Tra questi, da segnalare gli interventi del vice sindaco di Magisano, Salvatore Tozzo in rappresentanza dell’Area MAB Sila Unesco; del Sindaco di Bocchigliero, Giuseppe Santoro in rappresentanza del Parco Nazionale della Sila; dell’Assessore alla cultura di Corigliano Calabro, Alessandra Capalbo; del Sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo, nonché consigliere provinciale di Cosenza, del vice sindaco di Bova, Domenico Liriti. Importanti contributi sono arrivati anche dai rappresentanti dei Parchi Nazionali dell’Aspromonte e della Sila, del Parco Regionale delle Serre e della Riserva Lago di Tarsia e Foce del Crati.

Quest’anno la Gran Festa del Pane di Altomonte, giunta alla sua undicesima edizione, ha voluto portare un suo contributo al percorso verso lo sviluppo economico e lavorativo di tutta la regione e verso la tutela delle produzioni di qualità organolettiche e salutistiche.

Come ha ribadito il Sindaco di Altomonte, Giuseppe Lateano “È necessario, per un amministratore pubblico, mettere al primo posto il lavoro e la salute dei cittadini, e una particolare attenzione alle nuove generazioni”.

Nuove generazioni che sono state gli ospiti d’onore della Gran Festa del Pane 2017, infatti, tantissimi sono gli studenti delle scuole della provincia che hanno avuto modo, sia venerdì che sabato, di partecipare ai laboratori del gusto.

Una festa dalle tante sfaccettature, che ha dato valore al pane anche come simbolo di solidarietà, ospitando la rappresentazione teatrale “Io lo seguirò”, incentrata sulla figura del Beato Francesco Maria Greco e messa in scena dalla cooperativa sociale “Crisalide” che ha visto come protagonisti operatori ed utenti del centro.

Gran Festa del Pane di Altomonte, “Mens sana in corpore sano”.

 

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