Rapallo (Ge), furti agli anziani: arrestato falso appartenente a Forze di Polizia - Ilmetropolitano.it

Rapallo (Ge), furti agli anziani: arrestato falso appartenente a Forze di Polizia

I militari della Stazione Carabinieri di Rapallo nella serata di ieri hanno tratto in arrestato un uomo per i reati di furto in abitazione ai danni di ultra settantenni, e sostituzione di persona. Le indagini condotte dai Carabinieri di Rapallo sono iniziate lo scorso settembre 2016 allorquando una anziana rapallese richiedeva l’intervento dell’Arma locale in quanto aveva subito un furto in casa. Durante l’immediato sopralluogo presso l’abitazione della vittima, quest’ultima ha raccontato agli operanti che un uomo, con un tesserino attestante la sua appartenenza ai Carabinieri, si era presentato a casa sua chiedendole di mostrargli tutto il denaro contante in casa in quanto da “un’indagine” era emerso che la donna aveva ritirato all’Ufficio Postale delle banconote false. L’uomo si era fatto consegnare i contanti e, una volta carpita la buona fede della vittima, le aveva chiesto  di visionare anche i preziosi custoditi in casa che dovevano essere controllati con una bilancia speciale per accertarne l’autenticità. Il malfattore, a questo punto, con la scusa di dover andare a prendere la famigerata “bilancia” in auto, approfittando di un momento di distrazione della donna, si era dileguato con contanti e monili. A seguito di tale episodio, e grazie anche alle conferenze tenute dall’Arma dei carabinieri nelle parrocchie e nei centri per anziani, i militari della Stazione CC Rapallo sono riusciti a ricostruire in tutto ben 5 episodi delittuosi avvenuti dallo stesso soggetto tra Rapallo, Uscio e Chiavari tra l’8 e il 29 settembre 2016. Il “finto maresciallo” in circa 20 giorni aveva sottratto contanti e monili per diverse migliaia di euro, anche se il valore affettivo di alcuni preziosi o i risparmi di una vita o della sola pensione, hanno un valore ancora maggiore per delle anziane donne che vivono da sole. Le indagini hanno permesso di riscontrare lo stesso modus operandi in tutti gli episodi che avevano come obiettivo donne ultra settantenni che abitano da sole. In un caso, quello avvenuto a Uscio, la donna, memore dei consigli della locale Stazione Carabinieri, si era insospettita dal fatto che il malvivente fosse in abiti civili e non uniforme, così come più volte ribadito nella campagna anti truffe dell’Arma dei Carabinieri. L’anziana non solo non gli ha consegnato le banconote ma lo ha fatto  desistere da ogni intento criminale rispondendo, nonostante le richieste incalzanti di visionare le banconote, di voler aspettare il figlio che stava per arrivare a casa di lì a poco. Il sedicente “maresciallo”, visto l’evolversi negativo della situazione, si era dato alla fuga con una scusa. Preziosissime per le indagini sono state le dichiarazioni di alcune delle vittime che, nonostante l’età, hanno saputo non solo fornire una dettagliata descrizione fisica dell’uomo e del suo abbigliamento, ma anche del veicolo con cui si allontanava dal luogo del delitto: un T MAX di colore scuro. Grazie agli impianti di videosorveglianza dei Comuni ricadenti nella giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Santa Margherita Ligure, i militari della Stazione CC Rapallo con pazienza e minuziosa attenzione hanno proceduto ad acquisire tutti i video di interesse finché non hanno individuato il famoso motociclo. Una volta acquisita la targa del veicolo è stato possibile “pedinarlo” attraverso le immagini acquisite, anche durante i rifornimento di carburante, durante gli spostamenti a piedi senza casco, nei giorni in cui erano accaduti i furti. Dai fotogrammi e grazie anche all’applicativo Weblase dell’Arma dei Carabinieri per il riconoscimento facciale, i militari della Stazione riuscivano ad identificare il famigerato ladro e sedicente “investigatore”. L’uomo, di etnia rom, con numerosi precedenti contro il patrimonio e  taluni anche specifici, veniva individuato nel vercellese, ad Arborio grazie anche alla collaborazione della locale Stazione Carabinieri, e tratto in arresto. Dopo le formalità di rito il “falso carabiniere” è stato tradotto nel carcere di Vercelli dai carabinieri, quelli veri.
fonte  —  Comando Provinciale di Genova – Rapallo (GE), 22/06/2017 11:04 – carabinieri.it

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