Venti di guerra soffiano in estremo oriente

Corea del Nord 20:25 – Venti di “guerra” spirano nell’estremo oriente. La Corea del Nord, per voce del suo dittatore a vita, kim jong-un, ha lanciato vere e proprie minacce verso gli Stati Uniti. Come rilancia Ansa.it, la vendetta della Corea del Nord contro gli Stati Uniti per le dure sanzioni Onu sarà “mille volte più grande”: lo ha affermato oggi Pyongyang in un comunicato in cui il regime afferma che le sanzioni sono il frutto di un “odioso complotto degli Usa per isolare e soffocare” la Corea del Nord. Le misure, prosegue la nota, non costringeranno mai il Paese a trattare sul suo programma nucleare. La Corea del Nord “è pronta a dare agli Stati Uniti una severa lezione con la sua forza nucleare strategica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Ri Yong Ho, aggiungendo che il suo Paese non vuole usare le proprie armi nucleari contro alcun Paese “eccetto gli Usa”, a meno che qualcun altro non si unisca all’iniziativa americana, perché la responsabilità della crisi nella penisola coreana è soltanto di Washington. Poi ha aggiunto che Pyongyang non metterà “in nessun caso” sul tavolo dei negoziati il suo arsenale nucleare. Minacce vere e proprie, non più “velate” accuse da interpretare, questa volta le accuse della Corea del Nord hanno soggetti con “nomi e cognomi”. Quasi immediate le reazioni di Trump e del presidente della Corea del Sud,  Moon Jae-in, in una dichiarazione congiunta rilasciata dalla Casa Bianca dopo un colloquio telefonico avvenuto domenica sera tra i due leader dove affermano : “La Corea del Nord rappresenta una crescente minaccia, seria e diretta, contro gli Stati Uniti, la Corea del Sud e il Giappone, così come contro gran parte dei Paesi nel mondo”. Parole di “pace” calma e riflessione arrivano dalla Russia, dove le parole rivolte dal capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov al suo omologo nordcoreano Ri Yong-ho “suggeriscono” di “evitare l’uso della forza” e “cercare metodi politici e diplomatici per risolvere i problemi che la regione sta affrontando, inclusa la denuclearizzazione della penisola coreana”. Ora si spera che a nessun leader venga in mente di premere il “famoso tasto rosso” della guerra nucleare, che sappiamo benissimo, non porta ne’ a vincitori ne’ a vinti.

[immagini di repertorio]

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About the Author: Carlo Viscardi