“Anche lo stolto se tace passa per saggio”. La nota del gruppo consiliare Pd di Reggio Calabria

“Anche lo stolto se tace passa per saggio”. Spiace constatare che ancora una volta la minoranza perda una occasione per stare in silenzio, lasciandosi andare ad esternazioni che mettono a nudo in maniera disarmante la natura e la sostanza di chi prova, attraverso tentativi di fine stagione, di dimostrare all’opinione pubblica di essere sopravvissuti al caldo. Ci riferiamo alle reazioni, quelle si, assolutamente esilaranti del capogruppo di Forza Italia, Antonio Pizzimenti, rispetto alla proposta, lanciata alcuni giorni fa dal sindaco Giuseppe Falcomatà di coinvolgere la città di Reggio all’interno di un dibattito di livello nazionale promosso dal noto architetto Stefano Boeri, autore del bosco verticale di Milano, in ordine alla possibilità di rafforzare la sicurezza dei centri storici con misure che ne preservino la bellezza, da cui il ricorso alla piantumazione di alberi di bergamotto, l’oro verde di Reggio Calabria. Giova ricordare a Pizzimenti e a tutta la minoranza che lo sostiene, che è costume e merito della amministrazione Falcomatà, sin dal suo insediamento, aver instaurato una modalità di relazione tra istituzioni e collettività che comporta la possibilità per i cittadini, in forma singola o associata, di contribuire al processo decisionale e all’attività programmatoria riguardo le scelte collettive. Si chiama partecipazione democratica. L’opposizione tuttavia ignora tale metodo che comporta l’attuazione della condivisione e della inclusività, termini misconosciuti da chi invece preferisce imporre la propria volontà e gli interessi del gruppo dominante di turno. E lascia altresì solo un sentimento di disarmante tristezza, leggere le esternazioni di quei nostalgici della destra che fu, che riecheggiano il clamore delle feste e delle danze che si sono consumate nel corso degli anni duemila a spese delle somme destinate all’ efficientamento dei servizi essenziali per i reggini e della programmazione per lo sviluppo. Evocare l’eco di notti radiofoniche e campagne mediatiche che non sono state sostenute da alcun progetto di sostanza per gli operatori del turismo e i turisti, a differenza di come si è fatto e si continua a fare nei noti centri balneari della costiera romagnola e toscana, fa pensare a quei palloncini gonfi di elio, destinati ad attirare i bambini nelle feste di piazza, che si afflosciano tristemente dopo pochi giorni, terminato l’effetto del gas che li fa volare. Non è accettabile che mentre questa amministrazione si impegna a restituire normalità, risanando i bilanci e reperendo risorse per assicurare i servizi essenziali con l’obiettivo di non rinunciare a pianificare la crescita, c’è ancora qualcuno che rimpiange il tempo dei balli e delle sfilate dei vip, finanziate a spese dei reggini a costi esorbitanti e con somme distribuite a organizzatori improvvisati. Non è, e non sarà mai questo il modo di sostenere e far rifiorire la città. A chi evoca gli antichi fasti di una corte che si divertiva sulle spalle e a spese del popolo, va tutto il nostro disappunto ma anche una dovuta considerazione. Probabilmente le pesanti ondate di calore di questa estate lasceranno presto lo Stretto. Ad alcuni con il ricordo di serate alticce passate nel ricordo di decenni di amministrazione spesi in maniera catastrofica che ha fatto fuggire centinaia e centinaia di giovani talenti e padri di famiglia dalla città. Per noi, con la consapevolezza di un periodo di inalterato impegno a favore dei reggini nel costruire la possibilità concreta di un ritorno a casa e la consegna di una città risanata.

Il gruppo consiliare Pd

( Castorina, Albanese, Delfino, Iachino, Marra, Minniti, Serranò )

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