Crisi Alitalia, nuova società pronta a rilevare l' intera compagnia - Ilmetropolitano.it

Crisi Alitalia, nuova società pronta a rilevare l’ intera compagnia

Chi è Alitalia: Alitalia – Società Aerea Italiana S.p.A- è una compagnia aerea di bandiera italiana.Allo stato attuale dispone di una flotta di 121 aerei, di cui 25 di lungo raggio, 76 di medio raggio e 20 regionali .Il vettore conta nel complesso 83 destinazioni (di cui 28 nazionali e 55 internazionali) ed è incentrata su 6 basi di riferimento: Roma Fiumicino, Milano, Torino, Venezia, Napoli e Catania.

La crisi  dopo le crisi: Fallito il piano di rilancio di Etihad che prevedeva il break even ­­- un sostanziale equilibrio di costi e ricavi­- nel 2017,  la compagnia, che non ha un bilancio positivo dal 2009, ha subito perdite per 500 milioni di euro nel 2016 .Nell’aprile del 2017, ha siglato un preaccordo sui tagli e indetto un referendum per  12.500 dipendenti. Il 24 aprile, i lavoratori di Alitalia hanno  bocciato il preaccordo che prevedeva una ricapitalizzazione in termini monetari e azionari, in cambio di tagli al personale,  aprendo così la strada al commissariamento della compagnia e, in mancanza di nuovi finanziatori, alla dichiarazione di insolvenza da parte del Tribunale. Il 2 maggio 2017 il Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) ha nominato tre commissari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari con il compito di gestire l’amministrazione straordinaria della società ,i quali,  viste le proporzioni macroscopiche della crisi hanno proposto la vendita unitaria della compagnia, aprendo un bando di gara.

Chi è Cerberus: Cerberus, Capital Management, L.P. è una azienda statunitense operante fondi di investimento (private equity) degli Stati Uniti. Nata nel 1992, a New York, da Steve Feinberg e da William L. Richter, Cerberus, gestisce asset per circa 40 miliardi di dollari in tutto il mondo. In Italia, ad esempio, è molto attiva nel business dei crediti in sofferenza delle banche.Gli interessi del fondo spaziano in tutti i settori, dall’automotive alla farmaceutica, dalla finanza alle armi. Nel 2007 con altri 100 investitori ha acquistato l’80% di Chrysler per 5,520 miliardi di euro.

Cosa propone : Dopo le proposte fatte dalle concorrenti: Lufthansa e Easyjet, che vogliono requisire solo alcuni  asset della compagnia, il fondo americano mette sul piatto qualche centinaio di milioni di euro (la cifra, ignota, sembra si aggiri tra i 100 e i 400 milioni,  secondo quanto riferito dal Financial Times) per ottenere il controllo di tutto il business. Cerberus vuole rilevare sia le attività di volo che quelle di terra, con la condizione di poter essere libera di avviare una “ristrutturazione” seria di tutto il perimetro societario.Noi intendiamo “tenere il business assieme, per salvare una compagnia aerea italiana e non scegliere solo gli asset migliori” ha affermato.

Il piano:  Ma Cerberus è un fondo extracomunitario (fuori dai confini europei) e non può aggiudicarsi la maggioranza della compagnia, potrebbe infatti rilevare solo il 49% di Alitalia. Il piano di Cerberus sarebbe quello di coinvolgere sia i dipendenti che lo stesso Stato italiano con un piano di partecipazione azionaria. Pur di aggiudicarsi la compagnia, Cerberus si è detta disponibile a lavorare fin da ora  in stretta  sinergia con i Commissari per far decollare il progetto relativo al rilancio di Alitalia.

I negoziati: La scelta dell’acquirente non sarà immediata. I commissari avvieranno, infatti, un periodo di negoziati per migliorare le offerte, ma difficilmente riusciranno a contrattare la vendita unitaria. E ancora, oltre a determinare quale tra le trattative messe in campo, possa essere la più conveniente, i commissari avranno anche il compito di contrattare (e possibilmente confermare) il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e delle attività aziendali (circa 11.5000 dipendenti).La decisione finale, comunque, spetterà al Ministro dello sviluppo economico.

Il Governo: I tempi di contrattazione, si profilano alquanto lunghi. Con il decreto legge fiscale, il Governo ha aggiunto 300 milioni al prestito già erogato ad Alitalia (600 milioni), prorogando  al 30 aprile 2018, il termine per la conclusione della gara,  rispetto alla precedente data di scadenza fissata per il prossimo 5 novembre.

Attendiamo dunque gli esiti.

MS

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