Hollywood, “così fan tutte” …. o quasi

… Pensiero che si fa’ riflessione sul recente scandalo che ha investito il dorato mondo Hollywoodiano. Miliardari gaudenti che non sono altro che lo specchio riflesso di questa società “social” e minimalista in tema di valori e che una volta globalizzata, non ha saputo che partorire il peggio dell’umano concepito. Valori che inciampano nell’ipocrisia di quella società patinata che è presa come esempio, “scimmiottata” da chi l’osserva come fosse la strada da seguire. Hollywood è forse l’immagine riflessa di questo mondo volutamente trasformato in fiction, in un’eterna sceneggiatura di un contesto corrotto dove ogni sogno viene riportato come possibile, dove la ricchezza, gli eccessi, il potere e la violenza diventano l’unica legge di questa giungla in una libertà inesistente e senza regole. Stiamo vivendo il cambiamento dell’essere umano, o forse stiamo svelando le miserie della nostra natura riprodotta in versione “Social” che ormai incarniamo. La storia di Harvey Weinstein, il mega produttore newyorchese che per trent’anni avrebbe abusato di decine di giovani attrici e dipendenti della sua società, rappresenta il frutto di quest’attuale mondo ovattato. Tuttavia, a questo scandalo salito alla pubblica attenzione, ce ne stanno altri ancora di paralleli e simili, come nelle università o sui posti di lavoro. Corpi donati come merce di scambio in ogni ambito proprio per la predita di quei valori già menzionati. Il rimedio, che l’anima mi suggerisce di riportare in lettere, è quello di riuscire semplicemente a rimanere del tutto estranei a ciò che non è accettato dalla nostra coscienza, senza seguire quei stereotipi imposti, che alla fine non cercano altro che massificare il pensiero e l’agire delle masse.

Maurizio Gattuso

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