Barcellona ha ufficializzato la repubblica catalana, ammainata la bandiera spagnola

Barcellona 19:15 – Giornata epocale in Catalogna, si potrebbe affermare che ormai i “negoziati”, se mai veramente ci siano stati, sono terminati. Come riporta RaiNews Il Parlament della Catalogna ha detto sì all’indipendenza. Un sì accompagnato da un boato, con i deputati in piedi a cantare l’inno nazionale Els Segadors subito dopo che la presidente Carme Forcadell ha annunciato l’adozione della dichiarazione d’indipendenza. Oltre le mura dell’Aula, esplodeva anche la piazza, con migliaia di persone che da stamattina attendevano l’esito del voto sulla proclamazione della Repubblica. La bandiera spagnola, da qualche minuto, ha cessato di sventolare sulla facciata del Parlament. L’indipendenza è passata con 70 voti a favore e 10 contrari (due le schede bianche). Sono mancati i voti dell’opposizione unionista, che ha abbandonato l’aula prima dell’inizio dello scrutinio segreto.

Di seguito la risoluzione approvata poche ore fa:

– “costituire la Repubblica catalana, come Stato indipendente e sovrano di diritto democratico e sociale,

– disporre l’entrata in vigore della legge di transizione giuridica e di fondazione della Repubblica,

– iniziare il processo costituente, democratico di base e cittadino, trasversale, partecipativo e vincolante,

– affermare la volontà di aprire negoziati con lo stato spagnolo, senza precondizioni, per stabilire un regime di collaborazione a beneficio delle due parti. I negoziati dovranno essere necessariamente su base di parità,

– Porre a conoscenza della comunità internazionale e delle autorità dell’Unione Europea la costituzione della Repubblica catalana e la proposta di negoziato con lo stato spagnolo”.

In un tweet, il vicepresidente catalano Oriol Junqueras scrive “liberi di costruire un nuovo Paese”.

La risposta del governo non tarda ad arrvare, infatti Subito, la risposta del premier Mariano Rajoy, in un tweet: lo stato di diritto ripristinerà la legalità.  Quindi riunione immediata del cdm spagnolo, destituzione del parlamento catalano e del presidente.Madrid “resta il nostro unico interlocutore” ha detto il presidente dell’Unione europea Donald Tusk. “Per l’Unione europea non cambia niente. La Spagna resta il nostro unico interlocutore. Spero che il governo spagnolo favorisca la forza della ragione e non i ragionamenti sulla forza”, ha twittato subito dopo il voto catalano. Ora vedremo i fatti.

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About the Author: Carlo Viscardi