Aggressione Rossano. Recupero:"segnali inquietanti che la nostra comunità non può ignorare" - Ilmetropolitano.it

Aggressione Rossano. Recupero:”segnali inquietanti che la nostra comunità non può ignorare”

In merito ai fatti accaduti a Rossano di 5 immigrati minorenni ospiti di una casa famiglia che avrebbero aggredito due donne visibilmente terrorizzate all’arrivo degli agenti del 113, al centro accoglienza. Sono accusati di tentata estorsione aggravata con danneggiamento e lesioni oltre alle minacciate di morte se non avessero ricevuto denaro e ricariche telefoniche. Il Coordinatore Regionale della Calabria all’Immigrazione-Sicurezza-Integrazione del movimento politico di Noi con Salvini, Franco Recupero, non esita a dire: “non è una novità, anzi è una notizia che non suscita più grande attenzione. Noi con Salvini lo dice da anni, è uno dei tanti segnali inquietanti che la nostra comunità non può ignorare, in uno stato normale ciò non accadrebbe, tra l’altro molto discutibile la veridicità della loro età e nazionalità, molto spesso già arrivano preparati seguendo un vademecum, sapendo cosa devono dire appena mettono piede in Italia, in tutto questo la complicità di alcuni italiani buonisti. A questo si aggiunge l’atteggiamento di sfida e arroganza, come se tutto è dovuto, dimenticando che quello che gli viene dato viene sottratto ancora una volta agli italiani. Moltissimi ventenni sono scambiati per minori. Minore si può considerare un 14enne, ma in tanti non sanno che per la cultura arabo-islamica lui può essere il capofamiglia anche a 9-10 anni, in quanto comanda madre e sorelle. Quando arriva nel nostro tessuto sociale è già adulto. E’ un gravissimo errore lasciarli nei centri di accoglienza, perché si radicalizzano, tanto qualcuno ci guadagna, come un ‘altro grave errore è consentire l’abbandonare le scuole dell’obbligo, così facendo non potranno mai integrarsi. In molti casi a 20 anni sono jihadisti, manifestano propensione al proselitismo con atteggiamenti di aggressività. Scappano dal Marocco o dalla Tunisia per andare in Siria a combattere, però non tornano più nei paesi di provenienza, ma in Italia o Spagna, per cui non si possono deradicalizzare. Altri si radicalizzano qui in Italia, l’uno con l’altro. Ecco perché non devono stare in cella tra di loro. Esiste una fitta rete web di reclutatori che cercano ragazzini per la guerra santa. L’inadeguata politica estera del nostro paese e quello dell’Europa complica ulteriormente la gestione del fenomeno proveniente da paesi islamici. Inaccettabile che uno stato come l’Italia non riesca ad avere il controllo sul numero e sulla reale identità degli immigrati nei centri di accoglienza. L’Italia in realtà ha la necessità di un ferreo controllo del flusso di immigrati nei centri di accoglienza, attraverso la digitalizzazione. Solo nel 2016 sono 25.846 i minori non accompagnati, il Fondo asilo, migrazione e integrazione del Viminale, ad agosto 2017, ha pubblicato un bando di 52 milioni di euro per nuovi progetti destinati alla prima accoglienza dei minori, una cifra astronomica, che si aggiunge ai 20 milioni già finanziati con l’avviso dell’aprile 2016. Purtroppo il grande rischio è la sostituzione del popolo italiano in tutte le sue forme, creando una società priva di identità incapace di creare gli anticorpi culturali agli estremismi di importazione”.

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