Nicolò (FI): “estromissione Roccisano rispondente a logiche partitocratiche ed equilibri politici”

“L’estromissione dell’assessore Roccisano dalla Giunta regionale calabrese suona come una bocciatura ad personam rispondente a logiche partitocratiche e ad equilibri politici che sono nel frattempo mutati. Altro che verifica serena e responsabile dell’operato e dei risultati conseguiti dalla gestione e dall’attività di amministrazione attiva. E’ quanto dichiara il Capogruppo di Forza Italia al Consiglio Regionale Alessandro Nicolò. Il tentativo, peraltro maldestro – giunti abbondantemente oltre la metà della    X    legislatura – in realtà è quello di coprire le falle di un Governo regionale che non è riuscito ad essere all’altezza delle aspettative della Calabria e dei problemi da cui questa regione è logorata. E’ facile ricorrere alla defenestrazione di un assessore che, tra l’altro, guida un settore delicato, chiamato a rispondere ai bisogni e alle tante emergenze sociali che in questa realtà si riscontrano. Il disegno di allontanare responsabilità ed inadempienze secondo la logica dello ‘scaricabarile’ naufraga ineluttabilmente dinanzi ai risultati fallimentari rimediati in gran parte dei comparti economici e produttivi, nella farraginosità delle procedure, e nei ritardi che vedono arrancare la spesa dei fondi strutturali. Il programma operativo regionale – lo strumento vocato a cambiare il volto della regione ed a svolgere la funzione di locomotiva dello sviluppo – non ha dispiegato gli effetti auspicati, con l’attivazione delle procedure per una soglia bassa rispetto alla complessiva dotazione economica e con il rischio di vedere chissà quando realizzati e completati i progetti. Un Governo regionale che avrebbe dovuto rilanciare il ruolo e il dialogo con il partenariato economico e sociale, è rimasto al contrario confinato nella sua torre d’avorio, disperdendo risorse preziose per comparti strategici come l’agricoltura che avrebbero potuto fornire nuova linfa ad un settore che, solo grazie all’impegno e alle capacità innovative dell’imprenditoria locale, è riuscito a conseguire brillanti risultati. L’impostazione di Oliverio è quella dell’uomo solo al comando il quale anziché scegliere di conferire diverse deleghe, anche di un certo peso – vedi  Agricoltura e Turismo – decide ostinatamente di accentrarle, peraltro con risultati discutibili.  Quella che era stata indicata come la punta di diamante della compagine governativa regionale, -continua l’On. Nicolo’- viene ora improvvisamente catapultata in un girone infernale, come fosse diventata d’emblee il male della Calabria. Tutto questo dimostra l’assenza di validi argomenti per giustificare l’inefficienza di una Giunta che naviga a vista, che disinvoltamente banalizza criticità e problemi della nostra terra, un Governo che ha prodotto guasti che sono sotto gli occhi di tutti. E’ ingeneroso che in un contesto politico e di amministrazione che non funziona, ‘a pagare’ sia una sola persona. E mentre serpeggia fra la gente un malcontento che si fa sempre più diffuso e la nostra regione continua ad annoverare primati negativi sulla qualità della vita, sull’occupazione, sui servizi alla persona, sulle occasioni culturali, registrando tassi di emigrazione sanitaria alle stelle a fronte di un impegno robusto di risorse (oltre il 60 per cento del Bilancio della Regione), si continua a mettere la testa sotto la sabbia, dimenticando colpevolmente le reali emergenze di una Calabria che annaspa e per la quale manca completamente una visione di futuro, conclude il  Capogruppo di Forza Italia nella massime assise regionale.

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