Alle Muse i giovani e la società liquida

Una domenica per riflettere, una domenica per conversare con il tono di chi vuole far notare quelle che sono le voci vere di questa città: così ha aperto la serata il presidente Giuseppe Livoti ribadendo quale dovrebbe essere il ruolo delle associazione culturali in città, quello della promozione del grande patrimonio umano. Parte con tantissimo interesse di pubblico e di critica il primo dei due appuntamenti Muse dedicato ai giovani del nostro tempo per Le Muse definiti i“I Nuovissimi…i giovani del riscatto” e con un prologo del noto professionista in campo medico, il dott. Antonio Nicolo’ – responsabile del servizio citodiagnostica Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, si evince subito che oggi la società è cambiata, dagli stimoli dell’ultima rivoluzione sociale quale il ’68, alla perdita di indentità della scuola e dell’università in cui il voto politico e gli esami collettivi hanno annullato ogni vero e proprio spirito formativo delle generazioni. Anche la famiglia ha continuato Nicolo’ oggi è assente ed la figura del padre un tempo culmine del nucleo familiare oggi si è disintegrata, stessa cosa per il Padre Celeste poiché la religione è lontana dai giovani di oggi creando così come dice Bauman –una società liquida-, una società ansiogena che forma giovani impotenti ed inadeguati. Gli interventi di tre giovani della città di Reggio Calabria hanno dimostrato come le forze ci sono, ma sono casi sporadici, è difficile fare imprenditoria nella nostra terra ha ribadito Livoti e Le Muse cercano di promuovere nel loro piccolo queste grandi potenzialità. Andrea Milasi giovane cantautore reggino amante della musica e del canto esordendo al Concorso Canoro Rc Music Festival 2017 si è dato subito da fare; la mia famiglia mi ha sostenuto dovrei fare l’avvocato, ma il canto parlato per me è espressione della mia vita. Il sentimento dice Milasi lo porto nei miei video molto gettonati sulle piattaforme Itunes e Spotify; il brano “Combustione” arrangiato dal cantautore Rosario Canale è stato un successo ma le difficoltà sono tante vedi le case discografiche, la distribuzione, l’immagine e anche una città musicalmente parlando –periferica – come Reggio Calabria- . La stilista Rosanna Zolfo formata in Progettazione Moda ramo Spettacolo alla Facoltà di Architettura di Firenze e alla Scuola di Moda di Taglio, Cucito e Disegno “Mara Scalon” di Torino ha espresso il suo dispiacere nel vedere gli spazi che mancano in questa città: io dice da poco ho prodotto una linea di 13 capi che esaltano i tramondi dello Stretto, il Liberty reggino con serigrafie tra rose e cristalli, ma manca il mercato, la richiesta. Come posso fare pret a porter dove ogni 6 mesi si dovrebbe cambiare linea ? Chi crede in noi ? Dobbiamo obbligatoriamente emigrare nelle città del fashion o abiturare la città anche alla nostra sartorialità ed imprenditorialità. Francesco La Camiola il nord lo ha conosciuto e così ha importanto da noi in Calabria il Progetto ‘BioCity Km0’, primo mercato agricolo online nella provincia di Reggio Calabria per la vendita e la distribuzione di prodotti artigianali locali. Mettiamo in contatto produttori e consumatori e organizziamo la consegna della spesa a domicilio ed i produttori agricoli del territorio possono offrire i loro prodotti di stagione, garantendone in prima persona qualità e freschezza commenta La Camiola. L’idea mi è venuta pensando che i miei figli devono mangiare sano e ciò può avvenire solo con questa nuova Filiera Corta che porta più rispetto per il nostro pianeta, a partire dal nostro territorio: meno emissioni, meno inquinamento, più biodiversità, più salute e più equità. La vice presidente Muse Teresa Polimeni nel suo intervento conclusivo ha ricordato che il nostro Sud non è terra del riconoscimento del merito, e così la nostra città si impoverisce sempre di piu’ in un processo i migrazioni che portano solo isolamento e spaesamento dei giovani che con Le Muse stasera hanno avuto una occasione per presentarsi alla società reggina.

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