Elezioni politiche italiane 2018, si voterà col nuovo sistema misto

Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018. si voterà con il nuovo sistema elettorale di tipo misto, parte proporzionale e parte maggioritario, introdotto dalla legge n. 165 del 2017 ( c.d. Rosatellum-bis , o semplicemente Rosatellum ). Rimane invariata l’attribuzione dei seggi alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica (art. 56 – 57 e seg. Cost. ). Il decreto legislativo n. 189 del 2017 definisce i nuovi collegi elettorali uninominali e plurinominali per l’elezione della Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica, in attuazione dell’art. 3 della nuova legge elettorale (n. 165 del 2017). Il nuovo sistema elettorale prevede i collegi maggioritari (uninominali) dove vincono i candidati che hanno ricevuto più voti (in caso di parità, è eletto il più giovane), ed i collegi plurinominali, dove si votano le liste di partito e si eleggono i candidati in modo proporzionale. I collegi plurinominali con  “liste bloccate” sono per i candidati (così detti “capolista”) collocati ai primi posti nelle liste (ciascuna composta fino a 4 nominativi), dove l’elettore vota il partito e vengono eletti quelli in cima alle liste. Come ulteriore garanzia di successo, i Big possono candidarsi in 5 differenti collegi proporzionali. Il territorio nazionale italiano é diviso in 27 circoscrizioni che, a loro volta : Per la Camera sono divisi in 232 collegi uninominali e 386 proporzionali, per un totale di 618 seggi, piú i 12 seggi assegnati agli italiani all’estero; Per il Senato le circoscrizioni corrispondono alle Regioni e ci sono 116 collegi uninominali, 193 seggi proporzionali (per un totale di 309 seggi), più sei senatori eletti all’estero. Per il proporzionale bisogna tenere conto dello sbarramento a livello nazionale che é del 3% per i partiti, e del 10% per le coalizioni.  Il procedimento di elezione con il sistema proporzionale risulta più complicato per la Camera dei Deputati in quanto l’operazione con il metodo utilizzato si svolge a livello nazionale, mentre per il Senato è a livello regionale. Molto più semplice il sistema elettorale per gli italiani all’estero in quanto il vincitore è il candidato con più preferenze nella lista che riceve più voti. Quindi può accadere che venga eletto un candidato che riceve meno preferenze di un altro in una lista concorrente che però ottiene meno voti. Per approfondimenti sui principali elementi che caratterizzano il sistema elettorale, gli interessati possono collegarsi ai seguenti Link  http://www.camera.it/leg17/465?tema=elezioni_politiche_2018http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0760b_calabria.pdf  http://documenti.camera.it/leg17/dossier/pdf/ac0760b_sicilia.pdf.

D.C.

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