Le diatribe interne al PD fra orlandiani e renziani non cessano dopo la presentazione delle liste

Roma 17:30 – I “mal di pancia” interni al PD non cessano neanche dopo l’avvenuta presentazione delle liste elettorali. Fra maggioranza renziana e minoranza orlandiana non cessano le frecciatine e le allusioni. Ad andare all’attacco è di nuovo il leader della minoranza, il Guardasigilli Andrea Orlando. “Invito gli esponenti della maggioranza a non negare l’evidenza e non tornare su questo punto, altrimenti dovremo tornarci anche noi. Affermare per esempio che il fatto che ci sia Siani vuol dire che non sono tutti renziani, non è fare torto alla minoranza ma all’intelligenza. Il fatto che uno su novecento e passa candidati non sia renziano non dimostra che non lo siano gli altri; Scelte non ne ho compiute, sono stato messo al corrente del luogo in cui ero candidato alle quattro del mattino, ma pensavo di poter essere utile anche in un collegio uninominale in cui dare un contributo. Evidentemente è stata fatta una valutazione diversa che compete a chi dirige il partito e che non si può non rispettare”. Ai cronisti che gli fanno notare che la candidatura come capolista nel proporzionale a Parma è blindata, il ministro risponde che “è una condizione assolutamente favorevole: non ho nessuna rimostranza da fare sulla collocazione” (Ansa.it). Anche nel centrosinistra, in maniera diversa del centrodestra, ci sono divisioni e continui bisticci, ma chi saprà approfittarne per ottenere un maggior consenso? Il 4 marzo prossimo a votazioni avvenute lo scopriremo.

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About the Author: Carlo Viscardi