Sfruttavano ragazze albanesi che si prostituivano a Prato

Nella mattinata di sabato scorso, alle ore 11.00 circa, Operatori della Squadra Mobile di Prato – Sez. II “Reati contro la persona, in danno di minori e reati sessuali” – hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip presso il Tribunale di Prato, a carico di un cinquantenne incensurato pratese, nonché della misura dell’Obbligo di presentazione e firma alla Polizia Giudiziaria a carico di una ventisettenne albanese residente a Pistoia. Tali misure cautelari sono state disposte dall’Autorità Giudiziaria pratese in relazione alle risultanze di un’articolata attività investigativarealizzata da questa Squadra Mobile, che ha messo in luce l’esistenza di una consolidata attività di sfruttamento della prostituzione di giovani donne albanesi ad opera di un loro connazionale, un trentanovenne pluripregiudicato albanese, irregolare in Italia, attualmente irreperibile, che di fatto gestiva i proventi di alcune giovani connazionali, circa 4/5 ragazze, che si prostituivano a Prato, lungo viale 16 Aprile e viale Nam Dinh, la tangenziale ovest della città, facendosi consegnare da ciascuna di esse una somma di circa 500/600 euro al mese, mentre il ruolo del cinquantenne pratese era quello di accompagnare le ragazze sulla strada, di sorvegliarle rimanendo in zona e di riaccompagnarle poi alle proprie dimore pratesi. Tale attività di sfruttamento della prostituzione è stata però accertata nei confronti di una trentaquattrenne albanese la quale, volendo svolgere il meretricio su strada, senza sottostare ad alcuno, la sera del 5 aprile 2017 è stata aggredita e minacciata verbalmente, in via 16 Aprile, dalle ragazze gestite dal trentanovenne, tra cui la ventisettenne poi destinataria della misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, che le ha intimato di pagare la metà dei suoi guadagni al connazionale. La donna, avvicinata da personale di Polizia e molto spaventata dalle minacce, ha deciso di sporgere denuncia sull’accaduto, permettendo l’avvio dell’indagine che ha poi consentito l’emissione dei predetti provvedimenti cautelari, a carico delle tre persone indagate, ovvero del trentanovenne albanese che teneva le fila dell’attività illecita, nonché del cinquantenne pratese, entrambi destinatari della custodia cautelare in carcere, e della ventisettenne albanese per l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, misure alle quali è stata data esecuzione sabato scorso, da parte degli operatori della Squadra Mobile pratese, con esclusione solo per quella a carico del trentanovenne, al momento resosi irreperibile.

fonte — http://questure.poliziadistato.it/Prato

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