L' Associazione bancaria italiana (Abi) illustra le ultime novità contenute nella normativa contro il riciclaggio - Ilmetropolitano.it

L’ Associazione bancaria italiana (Abi) illustra le ultime novità contenute nella normativa contro il riciclaggio

 L’Abi, Associazione bancaria italiana, per garantire maggiore tutela e sicurezza a vantaggio di tutti i cittadini ha lanciato una campagna informativa per ricordare le principali regole di utilizzo del contante, degli assegni e dei libretti al portatore contenute nelle normative antiriciclaggio e aggiornate con le recenti misure europee recepite lo scorso anno .

 CONTANTE – La Normativa Antiriciclaggio aveva previsto che, a decorrere dal 6 dicembre 2011, fosse posto  un limite all’uso di denaro contante. Tale limite, era  stato riconfermato anche per l’anno 2015 a 1000 euro, mentre con  Legge di Stabilità 2016 e con il maxi-emendamento, a partire dal 1° gennaio di quest’anno , il limite uso denaro contante è   di 3 mila euro, fatta eccezione per i money transfer (Western Unione, Money Gram ecc.) e assegni, per i quali permane il limite di 999,99 euro. Sono quindi consentiti pagamenti in contanti fino a 2.999,00 euro mentre per somme superiori si dovrà ricorrere ad altri metodi che possano garantire la tracciabilità dell’importo come assegni non trasferibili, carte di credito, bonifici. Frazionare gli importi, per non sforare il limite massimo, non è consentito.

 ASSEGNI –  Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a mille euro devono riportare, oltre a data e luogo di emissione, importo e firma, l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile.”Alla luce delle ultime disposizioni di legge , le banche consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità.Se la dicitura non è presente sull’assegno bisogna ricordarsi di apporla per importi pari o superiori a mille euro. Per chi volesse utilizzarli in forma libera, ma sempre per importi inferiori a mille euro, occorrerà presentare una richiesta scritta al proprio istituto di credito. Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura ‘non trasferibile’ è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno, di un’imposta di bollo di 1,50 euro  poi versata dalla banca allo Stato;

LIBRETTI – E’ vietata l’apertura e l’utilizzo di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia  anche se aperti in uno Stato estero. I libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati ad una o più determinate persone. La ratio è quella di controllare  e identificare  il titolare del libretto.Chi possiede ancora uno o più libretti al portatore – che non possono avere un saldo pari o superiore a mille euro –  dovrà andare in banca o in posta – entro il 31 dicembre 2018 –  e trasferire i soldi su un conto corrente oppure chiedere la conversione in un libretto nominativo o in contanti .

SANZIONI – In caso di violazioni della soglia dei contanti e degli assegni (come la mancata indicazione della clausola ‘non trasferibile’) la sanzione varia da 3mila a 50mila euro. Per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018. Per l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione, conclude l’Abi, è  stabilita in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo.

MS

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