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Anche le epoche traslocano

Se il tempo in cui viviamo non richiede più la migliore parte di ciò che è l’uomo inteso nella sua interezza, nel suo potersi vivere la parte migliore, forse allora è giunto il momento di inventarci un altro tempo, perché forse siamo sul punto di varcare l’uscio di un’epoca nuova. E’ da questa mia personale considerazione nata da mille pensieri e “immagini” che la mia mente mette insieme nel suo guardarsi intorno, che nasce questa mia semplice riflessione. Forse è giunto il momento che l’epoca in cui viviamo si appresti a fare gli scatoloni e piano piano si prepari a trasportarli verso un qualcosa di diverso. Un tempo che forse proprio perché ormai si è svuotato di tutto ha necessità di cambiare un ambiente che possa rendere ogni singola persona, un po’ più libera di viversi in modo più consono e comodo in funzione di ciò che ci stiamo evolvendo o meglio trasformando. Di questa era che percepisco stiamo lasciando alle nostre spalle in modo impercettibile, porteremo con noi scatole piene di storia, ricordi e tanto altro come potrebbe essere in un normale traslocare di casa quando stiamo attenti a portarci dietro in primis le cose a cui siamo più affezionati perché contengono i momenti migliori di noi. Per questo prepariamoci a metterli con accuratezza e quindi ben sistemati in contenitori, dove forse staranno sì stretti forzatamente l’uno all’altro, ma presenti in un agitato accumulo di sensazioni vissute in un tempo che ho come la percezione, ci stiamo lasciando nel più classico frastuono che colpisce i traslocanti. Che cosa è stata l’epoca che ci stiamo forse lasciando alle spalle? Ma soprattutto cosa sarà quella che in cui di corsa ci stiamo secondo me dirigendo? A queste domande non riesco a dare risposte concrete in poche righe, ma come tutti i traslochi, anche quello delle epoche è come fosse una linea invisibile che segna il tempo raccontandoci un prima, ma facendoci soprattutto solo immaginare il dopo. Quando trasloca un’epoca, non è altro che un periodo, una storia vissuta un giorno dopo l’altro, che si presenta in tutta la sua forza che abbiamo l’obbligo di passare al setaccio nella scelta di cosa dovremmo tenerci di ciò che siamo, o cosa invece sia meglio vendere o addirittura buttare. Perché mi sembra ovvio che non tutto ciò che come uomini abbiamo “ospitato” vivendolo, in questa nuova realtà che secondo me stiamo per iniziare a vivere come fossero nuovi spazi, non tutto potrà essere contenuto o essere accolto. Quindi prepariamoci a cosa bisognerà inesorabilmente rinunciare, e quanto di nuovo saremo costretti a comprare. Se come credo è quindi vero che una nuova era sta prendendo forma, sarà comunque lei stessa come sempre, a dettarci i giusti insegnamenti per essere poi vissuta al meglio. Un nuovo tempo è quindi un nuovo modo di viverci obbliga ognuno di noi, a farsi silenziosamente trovar pronto nel dover traslocare la propria vita come fosse un momento in cui ci vede andare incontro a nuovi spazi, ma soprattutto spero nuove è più colorate idee.

Gattuso Maurizio Domenico

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