Gallicianò (RC), si è conclusa con successo la tre giorni del “Rural Making Lab”

Non una semplice “camminata collettiva”, quella che domenica ha concluso la tre giorni di “Rural Making Lab” a Gallicianò. Il “giro” per il meraviglioso borgo grecanico ha testimoniato quanto realizzato l’1-2-3 giugno da Pensando Meridiano insieme a Centro Studi Grecofono, PM Open Lab, Giardino di Morgana, Belmonte in rete, International Society of BioUrbanism, Laboratorio Civico Impegno per Condofuri e Servizio Civile Nazionale, con il patrocinio di Consiglio Regionale della Calabria e Gal Area Grecanica. Cioè creazione di un percorso attraverso una mappatura dei luoghi identitari, affissione di indicazioni informative, installazione di visori per promuoverli sui social e monitorare i flussi dei visitatori; analisi della qualità dell’aria attraverso tecnologie abilitanti a sottolineare la qualità del modello di vita delle aree interne rispetto a quelle urbanizzate; pulizia, realizzazione di panchine in pallet e ripristini come quelli di muri a secco e scoli delle acque. Miscelando sapientemente tradizione ed innovazione, tra stampanti 3D e lingua grecanica, tra droni e tarantella, tra QR-code e rito ortodosso, tra hastag ed enogastronomia, trasformando un borgo in un laborioso e concreto laboratorio, l’obiettivo del “Rural Making Lab” è stato pienamente centrato. Infatti, gli intenti dell’azione messa in campo da Pensando Meridiano, che ha visto protagonisti venti giovani calabresi under 35 e la comunità locale, erano quelli di innescare una nuova capacità di iniziativa innovativa e rigenerativa; di lasciare al territorio un’esperienza positiva e dei prodotti materiali e permanenti valorizzanti gli straordinari identità, ambiente e paesaggio in relazione alle comunità e alla loro coesione anche in merito al rapporto fra le aree urbanizzate e quelle interne; di pensare e fare per rispondere a fenomeni di marginalizzazione di aree degradate o in abbandono; di attivare filiere sostenibili per uno sviluppo (g)locale capace di muovere una nuova competitività fondata sulle reti collaborative e competenti capaci di divenire moltiplicatori di economie e conoscenza. Nel corso della “passeggiata”, condotta dalla responsabile scientifica del “Rural Making Lab” Consuelo Nava, dal presidente di Pensando Meridiano Giuseppe Mangano e dalla sua omologa del Centro Studi Grecanico Rosy Rodà e dai “makers” Domenico Lucanto e Domenico Guarna, si è potuto apprezzare quanto prodotto ed affidato alla comunità locale per cura e valorizzazione. Ad esempio, i “visori”, posizionati in direzione degli scorci più belli ed accompagnati da hastag, utili a far veicolare virtualmente le foto scattate dai visitatori e valutare quantità e qualità delle presenze. Oppure i due “totem” con l’hardware Arduino, posizionati uno a Gallicianò e l’altro a Condofuri Marina, che hanno testimoniato la differenza di qualità dell’aria fra il borgo collinare e il centro costiero. Si è anche riflettuto sugli scenari futuri della vallata dell’Amendolea attraverso un seminario, sottolineando la necessità di una progettazione di qualità in relazione alle prossime opportunità di finanziamento europee, pensando, ad esempio, alla costituzione di un centro di ricerca permanente a Gallicianò. «Abbiamo pensato e lasciato un segno mettendo in rilievo comunità, cultura, paesaggio ed ambiente secondo un principio della “Democrazia della misura” che è l’unica via d’uscita per il Sud. Le aree interne e il loro enorme patrimonio devono essere luoghi di sosta e non di passaggio, bisogna capirle. Questa esperienza non va dispersa ed occorre continuare su innovazione, sostenibilità e valore dell’esistente, partendo da piccoli interventi di ripristino e sostegno a risorse umane giovani e competitive» ha affermato la Nava a margine della manifestazione conclusasi con un pranzo di gioiosa socialità, seguita da un soddisfatto sindaco di Condofuri Salvatore Mafrici: «Questo associazionismo che ha dato e non chiesto, proposto e non protestato, ha lasciato il segno valorizzando il nostro territorio».

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