Comunali. Di Battista: il PD è morto, “Sono molto felice”

Franceschini, Boschi, Renzi e Gentiloni “comparse” finite nell’oblio

(DIRE) Roma, 25 Giu. – “Il Pd è morto. Ad ucciderlo non sono stati i Franceschini, le Boschi, i Renzi o i Gentiloni. Costoro sono ‘comparse’ già finite nell’oblio. Ad ucciderlo e’ stato l’atteggiamento profondamente ‘borghese’ ed anti-popolare che ha dimostrato in questi anni. Pensavano di cavarsela con qualche diritto civile. Quante volte li abbiamo sentiti dire: ‘ma noi abbiamo fatto le unioni civili’ etc, etc. Sia chiaro, io reputo i diritti civili fondamentali ma oggi servono piu’ che mai quelli economici e sociali. Personalmente sono molto felice di questo tracollo”. Lo scrive su facebook Alessandro Di Battista (M5s). “Ho combattuto la loro arroganza e il loro odio nei confronti di tutto cio’ che è popolare (per questo lo definivano populista) con tutto me stesso- prosegue-. Tuttavia il loro atteggiamento ‘borghese’ ed anti-popolare ha fatto malissimo al Paese e non glielo perdonero’ mai. Ma questo ormai è il passato. Il presente impone un’accelerazione sui diritti economici e sociali. Proprio quelli smantellati dalla sedicente sinistra che adesso sta litigando su come fare autocritica. Acqua pubblica, legge anti-corruzione durissima, conflitto di interessi, risorse alla sanità, rispetto dell’art. 11 della Costituzione (fuori dalle guerre di invasione mascherate da missioni di pace, molte delle quali cause dei flussi migratori). E soprattutto il reddito di cittadinanza”. “Il reddito deve diventare un diritto esattamente come la sanita’ pubblica e l’istruzione pubblica. Non si tratta di regalare denari ai fancazzisti. Si tratta di rilanciare il lavoro (lavori nuovi perchè molti lavori stanno scomparendo) proprio con lo strumento del reddito. I compianti dirigenti del PD ritenevano il reddito di cittadinanza una stronzata. Guardate che fine hanno fatto”, conclude. (Vid/ Dire) 18:42 25-06-18

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