Lettera aperta di una reggina al Presidente Scopelliti

Carissimo Presidente, si ricorda questa foto? era il 12 Dicembre del 2005 avevamo organizzato in parrocchia a S. Sperato una grande festa di accoglienza x i maltesi che erano venuti per ricambiare la visita che avevamo fatto con il progetto”PASSAPORTO PER L’EUROPA” era un progetto culturale  pensato per i giovani per perfezionare le lingue straniere e poi allargato anche a quella che è stata una delle fasce più deboli della società e per le quali lei ha avuto sempre la massima attenzione. Ricordo ancora con emozione e commozione la gioia degli anziani che animavano il centro diurno che io gestivo x conto della parrocchia quando atterrarono all’aeroporto di Malta. Per molti di loro era la prima volta che uscivano da Reggio Calabria.  Ricordo quanto erano entusiasti quando la mattina dovevano prepararsi per andare a fare il loro corso d’inglese. Hanno vissuto una settimana di meravigliosa esperienza con la gioia nel cuore e il pensiero sempre rivolto al loro sindaco che per la prima volta nella loro vita li aveva fatti sentire parte integrante di una società che fino a quel momento li aveva emarginati. Ricorda Presidente quella sera della festa l’emozione quando la serata si è aperta con il nostro inno nazionale e la commozione dei maltesi quando hanno sentito l’inno della loro terra? E poi la grande cena tutta a base di prodotti tipici e piatti tradizionali,  poi i balli con la nostra tarantella suonata da un magnifico gruppo folcloristico ed in infine la nostra esibizione….abbiamo cantato io e lei, con grande successo. Mi torna in mente una bellissima rappresentazione teatrale che avevamo preparato per festeggiare la sua rielezione a sindaco. Ricorda Presidente l’emozione delle anziane alla chiusura del sipario? le loro espressioni di affetto nei suoi confronti? è stato il modo più  bello per dimostrare riconoscenza e gratitudine x quanto la sua amministrazione faceva per loro. Ci ha fatto ringiovanire, ci stá facendo vivere la nostra etá con gioia le diceva una signora che insieme agli altri usufruiva di tutti vi servizi socio-assistenziali che l’assessorato alle politiche sociali allora guidato da Tilde Minasi offriva. Mi vengono in mente: NONNI A SPASSO, A CASA DEI NONNI, IL TELESOCCORSO e poi Il divertimento al CEDIR con il progetto EVERGRIN e altro ancora. Era una grande gioia, enorme anche per quanti operatori contribuivano a questi progetti e non solo a questi per migliorare la qualità della vita di chi aveva bisogno di assistenza e supporto, di occasioni di socializzazione e (ri)creativi. Le saremo sempre grati per quanto ha dato alla nostra gente e a noi tutti e per quanto saprà darci ancora appena le sarà restituita la possibilità di farlo. Noi tutti che pure continuiamo nel presente attivi ed operativi siamo pronti a riprendere insieme a lei il grande progetto di trasformazione sociale e culturale della nostra terra che lei aveva avviato e che attende ancora lei per proseguire.

Un affettuoso e fraterno abbraccio Presidente, Melina Romeo

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