Reggio Calabria, Anassilaos: dal 26 al 29 luglio “Festa della Poesia Mediterranea, dell’Incontro e delle Lingue Minoritarie”

23 luglio 2018 – “Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni”. Questa frase tratta dal discorso commemorativo del poeta reggino Diego Vitrioli che Giovanni Pascoli tenne a Messina nel 1898 (“Un poeta di lingua morta”) è forse l’incipit più significativo per rappresentare la Festa della Poesia Mediterranea, dell’Incontro e delle Lingue Minoritarie che l’Associazione Culturale Anassilaos promuoverà presso il Chiostro di San Giorgio al Corso da giovedì 26 a domenica 29 luglio, ore 21,00, preceduta dall’incontro con i poeti Giacomo Marcianò (martedì 24 luglio) e Anthony Sestito (martedì 24 luglio). Ancora una volta dunque al centro della riflessione del sodalizio reggino è la poesia. “Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia” ebbe del resto a dire il poeta romagnolo a conclusione della sua celebrazione. Dinanzi alla tragedia di un mare divenuto negli ultimi anni una tomba d’acqua per migliaia di uomini, donne e bambini – scrive in una nota il Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida –  verrebbe voglia quasi di dire che la poesia è morta –. Lo disse in una circostanza ancora più tragica, non fosse altro per la dimensione della Shoah che ne fa un fatto “unico”, il filosofo Theodor Adorno.  Scrivere una poesia dopo Auschwitz – egli scrisse –  è barbaro (“Nach Auschwitz ein Gedicht zu schreiben ist barbarisch”). Al contrario noi riteniamo che la poesia, quando non sia  espressione di un vuoto narcisismo, possa  levare alto il suo sguardo sulle tragedie della storia. “Ma questo lei può descriverlo?”  chiese una “donna dalle labbra livide” ad Anna Achmatova, entrambe in fila davanti alle carceri di Leningrado per chiedere informazioni sulla sorte dei propri congiunti ai tempi di Stalin e alla risposta affermativa della poetessa “Una sorta di sorriso scivolò lungo quello che un tempo era stato il suo volto”. Nei momenti tragici della storia dunque soltanto la poesia è  capace di guardare la realtà, di offrire una speranza e una consolazione. Gli incontri avranno inizio giovedì 26 luglio con la cultura e la poesia araba. Interverrà il poeta iracheno Latif  Al Saadi e condurrà Daniela Scuncia. Sabato 28 luglio, si terrà invece l’ incontro con la cultura e la poesia grecanica a cura della Prof.ssa Pina De Felice, Responsabile Poesia Anassilaos e dell’ Arch. Lucia Anita Nucera,  Studiosa della cultura e civiltà grecanica nonché Assessore alle  Minoranze Linguistiche Comune di Reggio Calabria con la partecipazione di studiosi e poeti grecanici. Domenica 29 luglio si terrà l’incontro con la cultura e la poesia ebraica a cura della Dr.ssa Daniela Scuncia, con la partecipazione della Dr.ssa Filomena Tosi. In apparenza slegata dal tema della festa  è la riflessione sul tema “Novecento. Il secolo oltre lo specchio” che si terrà venerdì 27 luglio. Si tratta in realtà di un viaggio nella memoria del XIX secolo, con le sue tragedie (le guerre mondiali, la Shoah, Hiroshima e Nagasaki) ma anche con le sue scoperte scientifiche, con la ricchezza delle arti  e della poesia. Un viaggio che si concluderà con un interrogativo denso: quale  possibile futuro? L’incontro,  curato da  Marilù Laface (regia e voce guida) si avvarrà del testo di Massimiliano Barberio e delle immagini di Giacomo Marcianò. Vi prenderanno parte le “voci” degli amici poeti e lettori di Anassilaos e la danzatrice Fatima Ranieri.

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