Onu. Italia si candida a Consiglio Diritti: sono priorità

Tra le sfide: donne, tratta, pena di morte e libertà di culto. (Dire) 7 Set. – “Proteggere e promuovere i diritti umani e’ un obiettivo prioritario per l’Italia, che perseguiamo a livello nazionale e internazionale. Un obiettivo incardinato nella nostra Costituzione e che si traduce in un rapporto consolidato, di piena collaborazione e sostegno, con il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Su questo impegno si fonda la nostra candidatura per il mandato 2019-2021”. Con queste parole la Rappresentante permanente dell’Italia all’Onu a New York, l’ambasciatrice Mariangela Zappia, ha presentato la candidatura dell’Italia al consesso elettivo piu’ prestigioso dell’Onu dopo il Consiglio di sicurezza. Ne da’ notizia il ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale sul proprio sito web. L’evento, moderato dall’assistente del segretario generale per i Diritti umani, Andrew Gilmour, ha consentito ai 18 Paesi candidati di presentare le loro linee di azione a favore della tutela e della promozione dei diritti umani e delle liberta’ fondamentali in vista della votazione da parte dell’Assemblea generale che si svolgera’ a ottobre. L’Italia, scrivono ancora da piazzale della Farnesina, e’ gia’ stata membro del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite per due mandati (2007-2010 e 2011-2014), e ora ha presentato il suo documento di impegni. Tra i temi prioritari figurano la lotta contro ogni forma di discriminazione, i diritti delle donne e dei bambini, la moratoria universale della pena di morte, la liberta’ di religione o credo e la protezione delle minoranze religiose, la lotta contro la tratta di esseri umani, i diritti delle persone con disabilita’, la protezione del patrimonio culturale e religioso, i difensori dei diritti umani.(SEGUE) (Alf/Dire) 11:16 07-09-18 “Vogliamo farci portatori di un approccio inclusivo, di collaborazione con le organizzazioni della societa’ civile e che riconosca l’ownership degli attori locali- ha aggiunto l’ambasciatrice Zappia- Metteremo al servizio la capacita’ di dialogo che ci contraddistingue da sempre, per contribuire a rafforzarne il ruolo e l’efficacia nel mondo”. L’ambasciatrice Zappia ha ricordato inoltre che l’Italia e’ stata tra i primi sostenitori della Corte Penale Internazionale e l’iniziativa italiana per una gestione del fenomeno migratorio fondata sui principi di solidarieta’, partenariato e responsabilita’ condivisa. (Alf/Dire) 11:16 07-09-18

banner

Recommended For You

About the Author: PrM 1